I grassi migliorano forza e vitalità

Una dieta ad alto contenuto di grassi aumenta longevità e forza fisica. Lo ha rivelato una nuova ricerca condotta sui topi dalla School of Veterinary Medicine dell’Università della California.

«Personalmente i risultati sono abbastanza sorprendenti – ha detto Jon Ramsey, nutrizionista dell’istituto di ricerca e primo autore dello studio apparso sulla rivista Cell Metabolism – Ci aspettavamo alcune differenze, ma sono rimasto impressionato dall’entità di quanto osservato: un aumento del 13 per cento nella vita media dei topi alimentati con una dieta ad alto contenuto di grassi rispetto a quella ad alti carboidrati. Nell’uomo corrisponde da sette a dieci anni ma, altrettanto importante, quei topi hanno mantenuto una salute migliore negli anni successivi».

Ramsey ha trascorso gli ultimi venti anni a osservare i meccanismi che conducono all’invecchiamento, un fattore che contribuisce all’insorgenza della maggior parte delle malattie nei roditori e nell’uomo. Sebbene sia stato dimostrato in diversi studi che la restrizione calorica rallenta l’invecchiamento in molti animali, Ramsey si è sempre interessato al modo in cui l’alimentazione ad alto contenuto di grassi possa influenzare il processo di invecchiamento.

Le diete chetogeniche (dette anche low-carb o a basso contenuto di carboidrati) hanno guadagnato popolarità per presunti i benefici sulla salute, ma gli scienziati stanno ancora cercando di capire quello che accade durante la chetosi, che si verifica quando l’assunzione di carboidrati è così bassa che l’organismo per produrre energia non utilizza più il glucosio come combustibile principale ma i chetoni.

I ricercatori hanno diviso i topi in tre gruppi: una dieta a basso contenuto di carboidrati, una a basso contenuto di carboidrati e grassi e infine una dieta chetogenica (con l’89-90 per cento dell’assunzione calorica totale proveniente dai grassi). I ricercatori, da principio preoccupati che la dieta ad alta percentuale di grassi avrebbe causato un aumento di peso e diminuito la durata della vita, hanno mantenuto la medesima quantità delle calorie in ogni schema alimentare. «Abbiamo ideato la dieta non pensando alla perdita di peso ma al metabolismo – ha precisato Ramsey – E ci siamo domandati che effetto avrebbe potuto avere».

La dieta chetogenica, oltre ad aumentare notevolmente la durata media della vita dei topi, ha migliorato la memoria e la funzione motoria (forza e coordinazione), ha impedito l’aumento dei marcatori di infiammazione legati all’età e ha infine ridotto l’incidenza di tumori. «Molte cose che stiamo esaminando non sono molto diverse dagli esseri umani. Questo studio indica che una dieta chetogenica può avere un impatto importante sulla vita e la salute senza causare una perdita di peso o diminuire l’apporto calorico. Inoltre apre nuove strade a diete che abbiano effetti sull’invecchiamento».

Attualmente i ricercatori non sanno se esiste una quantità ottimale dei grassi in una dieta chetogenica, a ogni modo, uno studio di accompagnamento del Buck Institute for Research on aging  ha rivelato che una dieta chetogenica aumenta la longevità e migliora la memoria nei topi anziani.

Per approfondire:

 

Articolo in inglese: ‘High-Fat Diet Extends Life and Strength, New Research Says

Traduzione di Massimiliano Russano

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