I grandi protagonisti del Giro numero 100

Di fronte ad una folla immensa ad Alghero è stato lanciato il Giro 100 con tutte le squadre protagoniste. Astana prima sul palco per ricordare Scarponi, ad Alghero, 4 maggio 2017 (foto: LaPresse – D’Alberto / Ferrari)

Al via oggi da Alghero la storica edizione numero 100 del Giro d’Italia. Questo centesimo sarà uno dei più duri di sempre, e l’inedita doppia scalata allo Stelvio nella sedicesima tappa, ne diventerà il simbolo. I ciclisti più attesi per la sfida più prestigiosa, quella per la classifica generale, saranno certamente Nairo Quintana e Vincenzo Nibali. Lo scalatore colombiano sarà di nuovo al via del Giro dopo averlo già conquistato nel 2014 e partirà con i favori del pronostico: nel 2017 ha già fatto sua l’importante mini-corsa a tappe italiana dei due mari, la Tirreno-Adriatico, dominando sull’arrivo in salita del Terminillo; il suo team, la Monvistar, sarà interamente votato alla sua causa e sembra solido, compatto e in grado di supportarlo, sia in pianura che in montagna. Quintana, però, che non nasconde di puntare anche all’accoppiata Giro-Tour (l’ultimo a riuscirci fu Marco Pantani nel 1998), dovendo mantenere lo stato di forma sino a fine luglio, potrebbe presentarsi al Giro in ritardo di condizione.

Mentre il messinese della Barahin, che partirà con il numero 1 sulle spalle dopo l’emozionante vittoria della scorsa edizione, sulla carta sembra il principale antagonista di Quintana. E anche se in salita lo Squalo dello stretto potrebbe pagare qualcosa al capitano della Movistar, le cronometro andrebbero a suo favore e, per la tenacia e la fantasia che lo caratterizzano, potrebbe diventare pericoloso soprattutto nelle tappe all’apparenza innocue

Abbandonata l’Astana, Nibali ha sposato il nuovo progetto del Team Barahin: ma anche se la sua nuova squadra è stata completamente costruita attorno a lui, probabilmente è leggermente più debole di altre e di livello inferiore rispetto a quella dove correva un anno fa.

Alle spalle dei due principali favoriti, però, i numerosi outsider non si limiteranno di certo a fare da spettatori. Il primo della lista sarà sicuramente Steven Kruijswijk che avrà grande voglia di rivalsa per quella Maglia Rosa persa l’anno scorso alla terzultima tappa a causa di una rovinosa caduta scendendo dal Colle Dell’Agnello. L’olandese, anche se si è nascosto in questo inizio di stagione, ha sicuramente preparato il Giro a puntino.

In casa Sky, nel complesso la squadra più attrezzata, spiccano Geraint Thomas, fresco vincitore del Giro del Trentino, e il talentuoso scalatore basco MIkel Landa. Il britannico dovrà cercare di mettere quanto più fieno in cascina nella crono umbra e nella prima parte del Giro, per poi tener duro sulle grandi salite. E anche lo spagnolo, che ha chiuso terzo nella classifica generale della Corsa Rosa nel 2015, è uscito molto bene dal Giro del Trentino.

Sempre in questa corsa, che da quest’anno si chiama Tour of the Alps, si è messo in mostra Thibaut Pinot della Fdj. Il francese sarà al suo esordio al Giro, e chissà che nella Corsa Rosa non trovi quella tranquillità ed equilibrio che gli sono spesso mancati al Tour De France, pur essendo riuscito salire sul terzo gradino del podio ai Campi Elisi nel 2014.

Tra i candidati a salire sul podio finale di Milano ci sarà anche il quarto classificato del Tour dello scorso anno, il giovane talento inglese dell’Orica-Scott, Adam Yates.

Altri nomi attesi per la classifica generale sono Tom Doumulin, del Team Sunweb, e Bob Jungels, della Quick-Step, perchè sono entrambi degli ottimi cronoman che sanno resistere anche in salita. A loro bisognerà aggiungere, poi, il russo Ilnur Zakarin e lo scalatore lucano Domenico Pozzovivo.

Per quanto riguarda gli arrivi in volata, l’uomo faro sarà sicuramente Andre Greipel, capace l’anno scorso di aggiudicarsi ben tre tappe al Giro. In primo luogo, cercherà di contrastare lo sprinter tedesco il giovane colombiano Fernando Gaviria. Mentre i velocisti italiani che potranno sperare si aggiudicarsi almeno uno sprint nei finali di tappa saranno Giacomo Nizzolo, della Trek Segafredo e Sacha Modolo, del Team UAE.

Purtroppo mancherà a tutti Michele Scarponi, il campione marchigiano che in questo Giro avrebbe dovuto e voluto esserci, ma che ha trovato la morte in allenamento vicino casa sua investito da un camion. Mancherà il corridore e la simpatia di questo personaggio, così ben voluto da tutto il gruppo e da tutti gli appassionati, e che tante volte è stato grande protagonista sulle strade della Corsa Rosa.

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