I giganti sono realmente esistiti o sono solo leggende? Parte 3

Ritagli di giornali che descrivono i ritrovamenti di quelli che vengono considerati essere giganti. (Wikimedia Commons)

Tra i 300 mila e gli otto milioni di anni fa, una gigantesca creatura si riparava nelle terre selvagge della Cina e del Sudest asiatico.

Era alta circa tre metri e pesava quasi mezza tonnellata, di taglia doppia rispetto alla scimmia più grande che esiste attualmente. Tutti ciò che ci rimane di questa creatura sono le sue ossa mascellari e i suoi denti. Un mistero circonda questi fossili.

Queste scoperte hanno generato la teoria non ortodossa che il Gigantopiteco non fosse affatto una scimmia gigante – ma piuttosto un gigantesco ominide. Oppure, nel caso non fosse come i giganti delle leggende, forse vive ancora oggi come si ipotizza per il Bigfoot o lo Yeti.

Secondo quanto riporta il National Geographic, il paleoantropologo presso l’Istituto Smithsonian di Washington D.C. Rick Potts ha detto: «Abbiamo a che vedere con una specie di scimmia misteriosa. Sappiamo così poco del Gigantopiteco, principalmente perché i suoi resti sono costituiti da solo tre ossa mascellari e da centinaia di denti».

Il paleoantropologo tedesco Ralph von Koenigswald è stato tra i primi ricercatori a identificare questi denti nelle farmacie cinesi di medicinali tradizionali nel corso degli anni 30. Erano conosciuti tra i cinesi come ‘i denti del drago’. Koenigswald ha denominato il genere Gigantopiteco.

Secondo quanto riferisce il paleoantropologo dell’Università dell’Iowa Russell L.Ciochon, l’anatomista Franz Weidenreich (1873-1948) ipotizzò che il Gigantopiteco fosse un antenato gigante degli esseri umani moderni. Racconta che Weidenreich sosteneva che i denti fossero del genere umanoide e che le sue idee erano state ampiamente accettate.

Weidenreich aveva ipotizzato la sua teoria analizzando quattro denti. Dal momento che nel corso dei decenni vennero rinvenute delle mandibole e altri denti, gli scienziati si allontanarono dalla teoria di Weidenreich e iniziarono a ipotizzare la figura del Gigantopiteco come una gigantesco scimmione preistorico.

Le mandibole rinvenute avevano una conformazione simile a quella di una scimmia. Anche i denti che vi erano attaccati avevano delle somiglianze strutturali con quelli di uno scimmione dell’antichità noto come Sivapithecus, vissuto circa dieci milioni di anni fa.

Non sono state rinvenute altre parti di questa creatura, quindi è difficile dire molto a riguardo. Le sue dimensioni sono state stimate in base alla grandezza dei suoi denti e della mascella e si è ritenuto che fosse una sorta di scimmia che camminava a quattro zampe.

Ipotizzando che fosse una scimmia e non un Hominini gigante (Hominini è una classificazione relativamente nuova che denota un ominide strettamente collegato agli esseri umani), è possibile il Gigantopiteco fosse lo Yeti, il Sasquatch, o il Bigfoot della tradizione moderna? Sebbene si sostenga che questa specie si sia estinta circa 200 mila anni fa verso la fine del Medio Pleistocene, alcuni ritengono che possa essere vissuto fino a tempi più recenti.

Si ipotizza che l’estinzione possa essere stata causata da dei cambiamenti ambientali e/o dalla competizione con l’odierno Homo erectus.

Il problema principale è la mancanza di prove. Sebbene nel Sudest asiatico, in particolare tra i veterani della guerra del Vietnam, siano numerose le testimonianze di incontri con esseri simili al Bigfoot, la maggior parte delle prove su questo essere si basano solo su testimonianze oculari. Secondo quanto riferisce il sito del dottor Ciochon, alcuni di questi ex combattenti lo hanno contattato per riferire le loro descrizioni.

Forse in futuro emergeranno ulteriori prove fossili che ci aiuteranno a meglio definire il rapporto tra l’uomo moderno e le creature antiche e a ricostruire un quadro più ampio della nostra storia dimenticata.

Gli scienziati, magari con la scoperta di qualche arto o di altre ossa, forse torneranno nuovamente su quanto era stato ipotizzato nelle prime ricerche sul Gigantopiteco, ovvero che la creatura fosse molto simile a un essere umano, o forse ulteriori prove porteranno a identificare definitivamente questo essere come una specie di scimmia. Fino ad allora c’è ancora molto che non sappiamo sul Gigantopiteco, sugli ominidi giganti dell’antichità, sul Bigfoot e persino sulla nostra storia remota.

Articolo in inglese: Did Giants Exist? Part 3: Was Gigantopithecus a Giant Prehistoric Man?



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