I benefici della curcuma

Viene chiamata la spezia d’oro, ha un sapore amarognolo ed è coltivata in tutta l’India. Da qualche anno, la curcuma è sempre più presente sulle tavole italiane e suscita grande interesse per gli innumerevoli benefici.

Questa polvere color ocra viene ricavata dal rizoma della pianta e l’elenco dei benefici è veramente molto lungo. Svolge un’attività antinfiammatoria, epatoprotettiva, antisettica, antiossidante, antidolorifica (in particolare sulle articolazioni) e stimola la produzione della bile. «Sembra anche migliorare la resistenza all’insulina, riduce quindi il rischio di intolleranza al glucosio e i livelli di colesterolo, migliora la microcircolazione e mantiene in salute l’apparato cardiovascolare», ha aggiunto Gian Paolo Baruzzi, medico che si occupa di nutrizione, intolleranze alimentari e che ha scritto un libro sulla curcuma.
Una vera ‘regina della spezie’ utilizzata in molte problematiche, dai disturbi dell’apparato digerente, delle mucosa e dei processi digestivi in genere ai problemi cardiovascolari, osteoarticolari e perfino all’osteoporosi e molte malattie metaboliche.

«La curcuma fa parte della storia dell’uomo da almeno tremila anni e in tutto il mondo è stata molto studiata a livello scientifico», fa notare Alessandra Moro Buronzo, naturopata e autrice di oltre quaranta libri sulla medicina naturale. Quasi settecento studi, di cui circa la metà negli ultimi cinque anni, in cui sono stati anche analizzati gli effetti su diabete, colesterolo alto, morbo di Parkison e Alzheimer, ictus e infarto. Inoltre, è l’esperienza stessa a dimostrare che non esistono pericoli quando assunta in modeste quantità. Insomma, un vero toccasana per la salute.

Ma non è tutto poiché come fa notare Baruzzi, la curcuma esercita anche un’azione protettrice nei confronti dei tumori, come ad esempio colon e seno, grazie all’azione diretta sulla regolazione dei meccanismi della proliferazione cellulare e a una azione indiretta come antinfiammatorio e antiossidante. Ovviamente è sempre da assumere in sinergia con le altre terapie consigliate dal medico dal momento che, come spiega la dottoressa Buronzo, può interagire con altre medicine, specie i fluidificanti del sangue.

UTILIZZO

La curcuma è una spezia molto semplice da consumare. Basta aggiungerla come ingrediente nei piatti, miscelandola per esempio al pepe nero o all’olio di oliva che ne potenziano l’assorbimento, oppure come condimento a primi e secondi o in aggiunta a olio, salse, yogurt, pane o dolci. «La dose ideale è di uno o più cucchiaini da caffè al giorno – precisa Baruzzi – E non ci sono particolari controindicazioni, tranne in casi di problemi alla cistifellea, di assunzione di farmaci ad azione anticoagulante e ovviamente in gravidanza e allattamento». Occorre però limitarla in caso di problemi gastrici poiché nelle persone predisposte può causare nausea o diarrea.

ELISIR DI BELLEZZA

La ‘regina della spezie’ può essere usata anche per migliorare la bellezza. Svolge infatti un’azione sulle rughe e sul tono della pelle, sulla protezione dai danni dei radicali liberi oltre che sulle infiammazioni come acne e dermatiti, e sulle irritazioni in genere. E può anche essere utilizzata per la pulizia della pelle. «Si fa un’applicazione preparando una maschera a base di miele, latte o yogurt a cui si aggiunge un cucchiaio di curcuma che in questo modo può agire sulla pelle, per un periodo tra venti e trenta minuti». E per rendere ancora più curativo un trattamento o migliorare l’azione estetica sulla pelle, si può anche miscelare con un olio da massaggio.

 

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