Gli scienziati fanno parlare un’orca

Un’orca. (Skeeze/Pixabay)

Nessuno dubita più sulla spiccata intelligenza di alcune specie di cetacei, ma ora degli scienziati hanno addirittura insegnato a un’orca a vocalizzare. La recente ricerca, pubblicata il 31 gennaio su Proceedings of the Royal Society B, ha rivelato che un esemplare di 14 anni di orca assassina è stata in grado di riprodurre il suono di alcune semplici parole di lingua inglese come hello, bye bye, e one-two.

I ricercatori, che hanno studiato il mammifero acquatico fin dalla sua nascita, in un precedente studio l’avevano già addestrato a imitare i versi emessi da altre orche, riuscendo così a dimostrare come Wilkie fosse in grado di imitare anche suoni che non aveva mai sentito prima (incluse le pernacchie).

«Volevamo vedere quanto fosse flessibile un’orca nell’imitare i suoni», ha dichiarato Josep Call, professore sull’origine evolutiva della mente all’Università di Sant Andrews e coautore dello studio. «Credevamo che sarebbe stato veramente convincente presentarle con qualcosa che non appartiene al loro repertorio – afferma Call – ed “hello” non è certo qualcosa che direbbe un assassino».

I suoni emessi da Wilkie sono stati prima analizzati da giudici umani, e poi sondati al computer; e i risultati hanno dimostrato che Wilkie ha «duplicato» i suoni, sia delle altre orche che umani, con una certa rapidità: addirittura in due situazioni, Wilkie è stata in grado di riprodurre il suono umano al primo tentativo.

«L‘orca assassina ha usato il suo sfiatatoio per riprodurre i versi; praticamente è stato come se parlasse con il naso, quindi non ci aspettavamo che fosse perfetta», dichiara all‘Independent il dottor Jose Abramson, ricercatore all’Università Complutense di Madrid che ha coordinato lo studio, «ma – aggiunge – ci siamo sorpresi di quanto fosse simile all’originale».

Nel test, Wilkie è stata prima allenata a emulare tre suoni famigliari prodotti dal suo cucciolo di tre anni. In seguito, è stata esposta a cinque suoni di altre orche che non conosceva. Infine è stata stimolata a imitare sei suoni umani, incluse le parole «hello», «one-two», «bye bye», «ah ha» e «Amy».

Seppur diffusa tra i volatili, l’attitudine a imitare i suoni, secondo gli scienziati è poco diffusa tra i mammiferi. Ma comunque, i cetacei – inclusi balene e delfini, che rientrano tra i mammiferi – sono conosciuti per l’abilità che hanno a imparare suoni diversi: delfini tursiopi e balene beluga sono stati registrati mentre riproducevano il suono a cui erano stati esposti, e anche le orche sono state registrate mentre imitavano i versi dei delfini e dei leoni marini.

Allo stato selvaggio, è stato scoperto che diversi branchi di orche comunicano con dialetti vocali singolari. Gli scienziati ritengono che queste scoperte vadano a supportare la teoria secondo cui questi dialetti sono il risultato dell’imitazione tra orche.

«Penso che abbiamo la prima prova che le orche possano apprendere suoni attraverso l’imitazione, e – afferma Call secondo il Guardian – questa potrebbe essere la base dei dialetti che osserviamo in natura: è qualcosa di plausibile». Tuttavia, lo scienziato ha osservato che bisognerebbe testare ulteriormente la teoria, perché le prove dovrebbero essere condotte con orche selvagge.

 

Articolo in inglese: Killer Whales Can Imitate Human Speech, Study Finds

Traduzione di Massimo Marcon

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