Giro 100, Piancavallo a Landa, Maglia rosa a Quintana

Nairo Quintana, pedala in testa al gruppo dei migliori della classifica generale del Giro 100 con Vincenzo Nibali nella sua scia, sulle ultime rampe del Piancavallo nella 19esima tappa, Pordenone, il 26 maggio 2017 (PHOTO CREDIT: LaPresse – D’Alberto / Ferrari / Paolone / Spada)

PIANCAVALLO – A due tappe dalla fine, il Giro 100, una delle edizioni più dure di sempre, è già negli annali del ciclismo anche come una delle più avvincenti. La 19esima tappa, quella dell’ultimo e temutissimo arrivo in salita, che doveva emettere sentenze, ha invece riaperto la corsa rendendo il risultato finale quanto mai incerto.

Dopo aver pedalato per 3.400 chilometri e aver superato quasi 40 mila metri di dislivelli, sono diventati sei i corridori in grado di giocarsi alla pari la vittoria finale: il favorito numero uno della vigilia, Nairo Quintana, che ha riconquistato la Maglia rosa; Tom Dumoulin, che ha ceduto il simbolo del primato, rivelando per la prima volta la sua vulnerabilità da inizio Giro; Vincenzo Nibali, indicato fin dall’inizio come il principale avversario del capoclassifica; il talento francese Thibau Pinot, che nelle ultime due tappe ha recuperato più di chiunque altro su tutti quelli che lo precedono; Ilnur Zakarin, il russo sornione che ha ancora gambe per poter stare con i big e per approffittare quando stanno troppo a guardarsi; e Domenico Pozzovivo, l’outsider italiano, anche lui cresciuto nettamente nelle ultime tappe.

All’annuncio dello speaker: “Nairo Quintana è la nuova virtuale Maglia rosa”, i Colombiani del suo fans club di Bogota, che da 10 giorni sono in Italia al seguito del Giro 100, esultano sull’arrivo della 19esima tappa, a Piancavallo (Pn), 26 maggio 2017 (Massimo Marcon/Epochtimes)

«Il livello di questo Giro è veramente alto. Ecco perché i distacchi non sono ampi. – è stata l’analisi del nuovo leader della generale – La tappa dello Stelvio è stata molto dura. Per colpa della stanchezza, ho scelto di marcare i corridori più vicini a me in classifica. Dovrò difendere la mia posizione domani [nella 20esima tappa i 190 chilometri da Pordenone ad Asiagio, ndr]. Mi aspetto che attacchino Nibali e Pinot, è molto pericoloso anche lui. La FDJ è la squadra più forte di questo Giro. Non sono sorpreso di quanto vada forte Dumoulin. Sta solo confermando i suoi progressi in salita. Contro di lui, facciamo quel che possiamo. Abbiamo guadagnato un po’ oggi ma dobbiamo aumentare il distacco domani perché è lui il cronoman più forte [in vista della cronometro dell’ultimo giorno, ndr]».

Però la grande battaglia per la vittoria più prestigiosa non deve oscurare l’impresa di un Mikel Landa, che, dopo le beffe subite con i due secondi posti raccolti nei due tapponi di Bormio e di Ortisei, ha voluto evitare qualsiasi rischio: è entrato sulla fuga giusta, e sulle prime rampe del Piancavallo, le piu dure, ha salutato tutti ed è andato cogliere a braccia alzate la sua prima vittoria di tappa in questa edizione della corsa rosa, dimostrando anche che, senza l’incidente che ha compromesso la sua possibilità di lottare per la classifica generale, avrebbe potuto essere il settimo incomodo.

Mikel Landa vince in solitaria a Piancavallo la penultima tappa del Giro 100, il 26 maggio 2017 (PHOTO CREDIT: LaPresse – D’Alberto / Ferrari / Paolone / Spada)

«Forse questa è la mia vittoria più bella. Ho fatto uno sforzo incredibile per restare davanti sapendo di avere degli inseguitori poco distanti. Poco prima che il Giro iniziasse abbiamo perso un amico [Michele Scarponi, ndr]. – ha dichiarato il leader del Team Sky – Non ho voluto mancare quest’occasione per rendergli omaggio sulla linea del traguardo. La mia posizione in Classifica Generale non corrisponde a quello che speravo di fare in questo Giro, ma dopo la caduta [nella nona tappa, ndr] sono rimasto calmo e ho cercato di vincere una tappa. Come sto correndo in questa ultima settimana dimostra che posso provare a vincere un grande giro».

CLASSIFICA FINALE

1 – Mikel Landa Meana (Team Sky) – 191km in 4h53’00”, alla media di 39.112km/h
2 – Rui Alberto Faria Da Costa (UAE Team Emirates) a 1’49”
3 – Pierre Rolland (Cannondale-Drapac Pro Cycling Team) a 1’54”

CLASSIFICA GENERALE

1 – Nairo Quintana (Movistar Team)
2 – Tom Dumoulin (Team Sunweb) a 38″
3 – Vincenzo Nibali (Bahrain – Merida) a 43″
4 – Thibaut Pinot (FDJ) a 53″
5 – Ilnur Zakarin (Team Katusha Alpecin) a 1’21”
6 – Domenico Pozzovivo (AG2R La Mondiale) a 1’30”

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