Giro 100, Izaguirre vince a Peschici. Visconti secondo in rimonta

Gorka Izagirre del team Movistar, vince a braccia alzate sul traguardo di Peschici, 8a tappa del Giro 100, 13 maggio 2017 (Photo credit: LaPresse – D’Alberto / Ferrari)

Nel complicato arrivo di Peschici, Gorka Izaguirre vince a braccia alzate un’ottava tappa del Giro d’Italia dal finale palpitante, animato da continui scatti e controscatti di un drappello di attaccanti formato da Luis Leon Sanchez, Giovanni Visconti, lo stesso Izagirre e Valerio Conti.

«Era il nostro obiettivo avere qualcuno nella fuga – ha dichiarato il vincitore dopo l’arrivo – La gara è stata molto veloce. Quando Giovanni Visconti ha attaccato l’ho seguito anche perché siamo nella stessa situazione di classifica simile a quella del team Bahrain-Merida. Non ero il corridore più forte in fuga, era Valerio Conti, che era anche il meglio posizionato nella Generale, ma ha avuto un problema, è caduto. Io ho visto un buco e sono partito a tutto gas. Mancava solo un chilometro di salita. Di solito vado abbastanza bene in quei frangenti. Ho vinto oggi a causa delle circostanze e il nostro obiettivo resta quello di vincere il Giro con Nairo Quintana».

Il corridore della Movistar si dimostra il più brillante del quartetto che si gioca la vittoria negli ultimi 1500 metri in leggera salita, trovando la forza di fare la differenza per anticipare di qualche metro sotto il traguardo lo sfortunatissimo Visconti, secondo in grande rimonta dopo essere stato rallentato da Conti, scivolato a un chilometro del traguardo per aver impostato male una curva.

Dietro, gli uomini di classifica non si fanno sorprendere dal finale e il gruppo dei migliori, dopo aver neutralizzato il tentativo di evasione negli ultimi chilometri di Mikel Landa del team Sky, viene regolato da Enrico Battaglin.

L’andatura della frazione è elevata sin dall’inizio, a causa dei numerosi tentativi di fuga che si susseguono numerosi fin dalle prime battute, finché, dopo 50 chilometri, un gruppetto 15 corridori riesce a prendere il largo. A loro si aggiungono tra gli altri, nell’ascesa verso Monte Sant’Angelo, Conti e Visconti; mentre Izaguirre rientra sui fuggitivi nella discesa successiva.
Poi, sulle strade del Gargano  il percorso si trasforma in un continuo saliscendi che non lascia respiro ai corridori, mentre gli attaccanti arrivano ad avere fino quattro minuti di vantaggio, che virtualmente assegnano la Maglia rosa al giovane Valerio Conti. E proprio il corridore romano dell’UAE, il più attivo nel drappello dei fuggitivi, a 30 chilometri dall’arrivo dà impulso all’azione che seleziona i cinque uomini che andranno a giocarsi la tappa: Luis Leon Sanchez, Visconti, Izagirre, lo stesso Conti e Muhlberger. Nel frattempo il gruppo, tirato dalla squadra della Maglia rosa, riduce il gap sotto i due minuti. Ma nel finale i fuggitivi riescono a conservare il vantaggio minimo che scongiura ogni rientro.

RISULTATO FINALE

1 – Gorka Izaguirre (Movistar Team) – 189 km in 4h24’59”, media 42,795 km/h
2 – Giovanni Visconti (Bahrain – Merida) a 5″
3 – Luis León Sanchez (Astana Pro Team) a 10″

CLASSIFICA GENERALE

1 – Bob Jungels (Quick-Step Floors)
2 – Geraint Thomas (Team Sky) a 6″
3 – Adam Yates (Orica – Scott) a 10″

L’ATTESO SECONDO ARRIVO IN SALITA

Segue la nona tappa con l’attesissimo arrivo sul Blockhaus, con la salita abbruzzese che chiama allo scoperto gli uomini di classifica lungo i suoi impervi tornanti, una tappa che darà probabilente uno scossone importante alla classifica del Giro e dirà sicuramente quali dei tanti pretendenti ancora in gioco non potranno più ambire a vincere la Corsa rosa.

(Photo credit: LaPresse – D’Alberto / Ferrari)

 

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