Giapponesi pronti all’evacuazione in caso di guerra con la Corea del Nord

In seguito alle accresciute minacce della Corea del Nord a causa degli ultimi test nucleari, il Giappone sta pianificando una possibile evacuazione dei propri cittadini che attualmente vivono o sono in visita nella Corea del Sud.
Lunedì 4 settembre il Nikkei Asian Review ha infatti riportato le parole del primo ministro giapponese Shinzo Abe che affermava: «C’è la possibilità di ulteriori provocazioni. Dobbiamo rimanere estremamente vigili e fare tutto il possibile per assicurare la sicurezza della nostra gente».

Secondo i media nipponici in totale 60 mila cittadini giapponesi risiedono attualmente in Corea del Sud; di questi, 38 mila sono residenti da lungo tempo, mentre circa 19 mila sono turisti.
Il governo giapponese ha affermato che è pronto ad agire immediatamente se gli Stati Uniti dovessero lanciare un attacco contro la Corea del Nord. Una fonte del governo giapponese ha detto al Nikkei Review che «se gli Stati Uniti dovessero decidere di lanciare un attacco contro la Corea del Nord, il governo giapponese inizierà le manovre di evacuazione di propria iniziativa, senza tenere conto dei piani ufficiali degli Stati Uniti».

immagini lungo le strade di Tokyo dell’area geografica tra Giappone e Penisola Coreana, il 4 luglio 2017 (KAZUHIRO NOGI/AFP/Getty Images).

Il Giappone ha pianificato una risposta alla situazione su quattro livelli a seconda della gravità degli eventi: scoraggiare i viaggi non strettamente necessari in Corea del Sud; scoraggiare ogni tipo di viaggi; incoraggiare i cittadini giapponesi a evacuare e, infine, metterli al sicuro in appositi siti di rifugio.

In un recente tweet del 5 settembre, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato di aver dato il suo assenso alla vendita ai Paesi alleati di una maggiore quantità di equipaggiamento militare: «Sto permettendo al Giappone e alla Corea del Sud di comprare dagli Stati Uniti una maggiore quantità di sofisticato equipaggiamento militare».

Domenica 10 settembre la Corea del Nord ha reso pubblico al mondo di aver concluso con successo il test di una bomba all’idrogeno che potrà essere inserita nei missili balistici intercontinentali. Domenica mattina le basi di misurazione geologica statunitensi e altri sistemi di allarme sismico di varie agenzie, hanno rilevato un terremoto causato dall’uomo vicino il confine tra Corea del Nord e Cina. Addetti alla sicurezza della Corea del Sud e del Giappone hanno rilevato che è stato dieci volte più forte del sisma registratosi a seguito del precedente test nucleare dell’anno scorso.

Fox News ha riportato che La Corea del Sud, in risposta allo sbandierato test nucleare, ha condotto alcune esercitazioni militari simulando un attacco a un sito nucleare, esercitazioni finalizzate a lanciare un «forte avvertimento» alla Corea del Nord. Nell’esercitazione, un missile terra-terra e un missile terra-aria a lunga gittata hanno «senza errori e con molta precisione colpito» i rispettivi bersagli nel mare del Giappone. Fox News ha aggiunto che gli ufficiali dell’esercito della Corea del Sud hanno precisato che gli obbiettivi da colpire sono stati scelti per simulare la stessa distanza in cui si trova il sito dei test nucleari della Corea del Nord. L’esercitazione era volta a simulare sia attacchi di precisione che azioni  per tagliare i rifornimenti.

Articolo in inglese:  Japan Planning Possible Mass Evacuation of 60,000 Citizens After North Korea Threats

Traduzione Fabio Cotroneo



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