Le pietre di Stonehenge arrivano dal Galles

Stonehenge (Darren Hendley/iStock/Thinkstock)

Gli archeologi hanno individuato in Galles l’esatta cava dove i costruttori preistorici hanno ricavato le pietre Bluestones della struttura più interna di Stonehenge. I gusci di nocciola e altro materiale organico lasciato dai lavoratori è stato datato con il carbonio. Le pietre sono state estratte intorno al 3400 a.C. in un luogo, e al 3200 a.C. in un altro. Questo lascia un vuoto di circa cinquecento anni tra l’estrazione delle pietre e il loro innalzamento nel sito dove si trova Stonehenge intorno al 2900 a.C.

«È piuttosto improbabile che siano serviti cinquecento anni per trascinare le rocce dalle cave fino a Stonehenge» ha spiegato a The Guardian Mike Parker Pearson, archeologo dell’Institute of Archaeology dell’University College di Londra e direttore degli scavi. «È più probabile che le pietre siano state prima utilizzate per un monumento vicino alla cava, e poi smontate e trascinate nel Wiltshire».

Già negli anni venti gli archeologi sapevano che le Bluestones provenivano da qualche parte sulle montagne Preseli in Galles, circa 225 chilometri dalla piana di Salisbury dove si trova Stonehenge. Ma i luoghi precisi – Carn Goedog e Craig Rhos-y-felin – sono stati ritrovati solo recentemente attraverso una collaborazione tra geologi e archeologi. 

Pearson ha affermato, in un dichiarazione pubblicata dall’University College di Londra: «Se riusciamo a trovare in Galles il monumento originale da cui è stato costruito, riusciremo finalmente a risolvere il mistero del perché Stonehenge è stato costruito e del perché alcune delle sue pietre siano state portate così lontano».

Articolo in inglese ‘Stonehenge May Have Been in Wales, Then Dismantled and Moved

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