Fbi e Ufo

Il “Memoriale di Hottel” (Wikipedia Commons)

L’Fbi nel 2011 ha reso pubblica ‘The Vault‘, una biblioteca di documenti diventati di pubblico dominio grazie alla legge sulla libertà d’informazione. Nei due anni successivi, un documento particolare noto oggi come “Hottel Memo”, ha ricevuto quasi un milione di visualizzazioni.

Il 22 marzo 1950 Guy Hottel, l’allora capo della succursale dell’Fbi di Washington, scriveva infatti: «Un investigatore dell’Aeronautica ha dichiarato che nel Nuovo Messico sono stati recuperati tre dischi volanti: sono stati descritti di forma circolare con i centri sollevati, del diametro di circa 15 metri, ognuno era occupato da tre corpi di forma umana, ma alti soltanto 90 centimetri circa, vestiti di panno metallico dalla consistenza molto fine. Ogni corpo era fasciato da tute simili a quelle usate dai piloti di alta velocità e dai piloti collaudatori».

In seguito alla grande attenzione manifestata verso il memoriale, nel 2013 l’Fbi ha rilasciato una dichiarazione pubblica: poiché alcune persone hanno collegato il memoriale alla presunta cospirazione per coprire un incidente relativo a un Ufo a Roswell, in Nuovo Messico, l’Fbi ha dichiarato che «il memoriale di Hottel è datato quasi tre anni dopo i famigerati eventi di Roswell del luglio 1947, non c’è ragione di credere che siano collegati».

Dopo i primi rapporti secondo i quali un Ufo si sarebbe schiantato a Roswell, i militari hanno dichiarato che si trattava di una mongolfiera. L’Fbi ha affermato di non indagare ulteriormente sui dischi segnalati da Hottel: «Il memoriale di Hottel non prova l’esistenza degli Ufo; è semplicemente un’asserzione di seconda o terza mano sulla quale non abbiamo mai indagato».

Articolo in inglese: Beyond Science, Life Beyond Earth Declassified FBI Memo: Flying Saucers Found With 9 Aliens Inside?

Traduzione di Francesca Testa

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