Elezioni Usa, i democratici preferiscono Cruz a Trump

I candidati repubblicani Donald Trump (S) e Ted Cruz (D) (Photo by Scott Olson/Getty Images)

Con le prossime e decisive primarie all’orizzonte, i repubblicani sono in cerca di un candidato che possa prendere il posto di Donald Trump nella stagione delle primarie.

I democratici preferirebbero competere contro la seconda scelta repubblicana Ted Cruz, che incarna quei valori conservatori diametralmente opposti a quelli dei democratici su quasi ogni aspetto. Cruz ha una carriera di politico alle spalle, e nell’aula del Senato in passato è stato spesso oggetto di critiche e insulti; in questo ciclo elettorale, la classe dei ‘politici’ è il bersaglio più ambito. «Ted Cruz è un politico, e le persone con cui è più facile competere in questo ciclo sono i politici», ha riferito a Mashable la stratega democratica Mary Anne. «Se a questo si aggiunge che la visione di Ted Cruz è verso la destra più estrema, penso che sia molto difficile per lui vincere».

E anche i repubblicani identificano Cruz come «molto conservatore», e la maggior parte dei suoi successi li ha ottenuti in Stati come Texas, Idaho e Iowa, considerati la ‘punta di diamante’ degli elettori.
La sua strategia generale di elezione suppone che sarà in grado di far emergere un numero senza precedenti di conservatori nel mese di novembre.
Tuttavia, gli strateghi pensano che il suo messaggio ultraconservatore possa servire solo a diminuire le possibilità di una sua nomination: «[Cruz è] convinto che il motivo per cui i repubblicani hanno perso nelle ultime due elezioni presidenziali è perché c’erano 2 o 3 milioni di conservatori che non sono andati a votare», ha riferito sempre a Mashable Nathan Gonzales, un analista politico indipendente. «E penso che proverà a mandare questo messaggio in un’elezione generale per cercare di far venire a votare quei conservatori, invece che cercare di ampliare il messaggio repubblicano».

Per i democratici, la candidatura repubblicana di Trump renderebbe la strategia generale della campagna elettorale più difficile da prevedere. In primo luogo, Trump è ideologicamente impertinente, poiché propone un mix di posizioni fortemente conservatrici in materia di immigrazione, pur essendo critico sui punti di discussione tradizionali dei conservatori, come la guerra in Iraq e la paternità pianificata. Inoltre, non è un politico di carriera, cosa che risulterebbe un vantaggio per i favoriti, per gli elettori bianchi della classe operaia e per gli indipendenti.

L’elettorato che voterebbe Cruz invece è molto più prevedibile, poiché è il tradizionale pubblico dei repubblicani, mentre Trump ha più variabili.

Entrambi i candidati tuttavia stanno spaventando i membri di entrambi i partiti, con un’alleanza liberale che annuncia l’intenzione di lanciare una «campagna di massa» contro Trump, e il senatore Lindsey Graham che ha definito l’alternativa Cruz a Trump come «passare dalla padella alla brace».

Articolo in inglese ‘Democrats Prefer to Face Cruz Over Trump

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