Deputati canadesi denunciano persecuzione del Falun Gong

La liberale Judy Sgro è stata uno dei membri del Parlamento canadese che il 9 dicembre 2015 ha partecipato a una manifestazione a Parliament Hill per pronunciarsi a favore della fine della campagna di persecuzione contro i praticanti del Falun Gong. (Evan Ning/Epoch Times)

OTTAWA — Il 9 dicembre, alla vigilia della Giornata dei diritti umani, quasi 700 persone si sono radunate a Parliament Hill per consegnare una petizione firmata da 95 mila persone. La richiesta era indirizzata al primo ministro Justin Trudeau, affinché invitasse il suo Governo a fare pressioni sulla Cina per fermare la persecuzione del Falun Gong.

Diversi onorevoli sono usciti dal Parlamento per esprimere sostegno alla folla, e hanno considerato la questione con argomentazioni a volte profonde. In seguito, la liberale Judy Sgro ha portato i saluti del primo ministro Trudeau e ha rassicurato la folla dicendo che il Primo ministro aveva accolto le loro preoccupazioni. «Durante i recenti incontri che Trudeau ha avuto con i leader cinesi, il primo ministro ha affrontato con il presidente cinese la questione dei diritti umani in Cina, in particolar modo la Falun Dafa», ha precisato la Sgro. Trudeau si è quindi unito ai suoi predecessori – Jean Chreitien, Paul Martin e Stephen Harper – che a loro volta avevano a suo tempo affrontato il problema. L’onorevole ha poi incoraggiato i praticanti del Falun Gong a perseverare: «capisco che a volte vi sentiate scoraggiati giacché alcune persecuzioni continuano in Cina. Tuttavia, dovete rimanere forti e continuare a fare quello che state facendo».

Garnett Genuis, neoeletto deputato conservatore, ha dichiarato che i Governi che limitano la libertà di culto sono intrinsecamente insicuri. «Credono che il processo naturale della libertà di pensiero mini la stabilità sociale e politica. Ma la contemplazione libera e senza ostacoli è essenziale per l’esperienza umana», ha chiarito Genuis, che ha anche espresso una visione spirituale. «Fino a quando il Governo cercherà di ridurre i propri cittadini a un qualcosa d’inferiore all’essere umano, sarà sempre insicuro, poiché gli uomini e le donne guarderanno nelle proprie menti e nei propri cuori e riconosceranno di essere stati creati per qualcosa di più».

Il deputato liberale Borys Wrzesnewskyj ha invece dichiarato di voler ripresentare la sua proposta di legge che impediva ai Canadesi di recarsi in Cina per sottoporsi ai trapianti d’organo. Wrzesnewskyj aveva presentato la prima proposta di legge al Parlamento (anche l’ex deputato liberale Irwin Cotler aveva presentato un disegno di legge simile), e la folla a Parliament Hill l’ha motivato con rinnovato vigore. Wrzesnewskyj ha infine concluso sostenendo che il traffico illegale di organi in Cina deve essere fermato e che si tratta di una brutalità ai massimi livelli. «Chiamiamo le cose con il proprio nome: un terribile esempio di cannibalismo di Stato».

PRINCIPI UNIVERSALI

Alcuni onorevoli hanno espresso parole di stima e di apprezzamento per il Falun Gong, mentre altri hanno lodato i praticanti, che conoscono bene poiché lavorano assieme. Il conservatore Michael Cooper ha affermato che è stato un privilegio poter stare accanto a persone che difendono principi come la Verità, la Compassione e la Tolleranza, i tre principi fondamentali che insegna il Falun Gong. E Cooper ne riconosce la valenza universale: «Questi principi non sono solo principi del Falun Gong, ma anche principi canadesi e universali».

Peter Kent invece conosce diversi praticanti del Falun Gong, dato che ci lavora a stretto contatto. Conservatore ed ex ministro dell’ambiente, Kent è presidente dell’organizzazione parlamentare Friends of Falun Gong, e a Parliament Hill si è impegnato per attirare l’attenzione dei suoi colleghi e del Primo ministro su questa persecuzione. Con una volontà precisa: che il governo canadese solleciti la Cina affinché le duecentomila denunce penali presentate dal popolo cinese contro Jiang Zemin, raggiungano una conclusione logica, ossia sentenziare l’estrema criminalità che Jiang Zemin ha usato per soffocare il Falun Gong. Alla fine, anche Kent ha espresso parole di stima: «È un vero onore essere di nuovo con voi».

Peter Julian ha inviato una lettera di saluto, dove ha lodato i praticanti per la loro osservanza dei principi dell’armonia, della Verità, della Compassione e della Tolleranza. «Il vostro valore e il vostro coraggio si sono dimostrati insormontabili e, di fronte alle avversità, la vostra fede non ha vacillato e non avete esitato a promuovere i diritti umani», ha scritto.

Per Irwin Cotler, ex ministro della giustizia e procuratore generale, il rispetto dei diritti non può essere slegato dalla volontà di condurre affari. «Le autorità cinesi cercano di inquadrare i loro rapporti con il Canada in termini di un resoconto d’affari, di commercio e d’investimento, e certamente, vogliamo incoraggiare il commercio, gli affari e gli investimenti tra i nostri Paesi. Tuttavia, assieme al commercio deve esserci il costituzionalismo e assieme agli affari deve esserci il rispetto dello Stato di diritto». Cotler ha invocato l’aiuto delle autorità cinesi per fermare la persecuzione del Falun Gong e «la pratica del traffico illegale di organi […], Che è stata condannata all’unanimità dalla nostra Sottocommissione della Politica estera per i Diritti umani internazionali».

Infine due onorevoli hanno evidenziato, ognuno a proprio modo, la straordinarietà delle azioni di questo gruppo di persone. Da una parte Scott Reid, conservatore che nel 2001 aveva sollevato nel suo primo intervento la questione del Falun Gong, ha dichiarato di essere sempre rimasto colpito dalla risposta non violenta dei praticanti nei confronti della persecuzione. «Quello che diciamo quando parliamo per sostenervi è niente rispetto all’esempio che così tanti praticanti del Falun Gong hanno dimostrato con le loro azioni», ha ammirato Reid. Dall’altra David Kilgour, ex conservatore progressista e deputato liberale, ha detto che sia lui che gli altri oratori sono rimasti profondamente commossi dal modo in cui i praticanti del Falun Gong hanno resistito alla persecuzione in Cina.
Kilgour, tra i primi a investigare sul prelievo forzato di organi dai prigionieri del Falun Gong in Cina, ha reso noto che anche altri ricercatori hanno portato avanti proprie indagini, arrivando a risultati simili: «il traffico d’organi è iniziato con un prigioniero politico uiguro e poi si è probabilmente esteso ai tibetani e ai cristiani indipendenti in Cina. Tuttavia la persecuzione del Falun Gong ha per la prima volta inondato i campi di lavoro con masse di uomini e donne sani, sfruttabili e molto vulnerabili».

      Per saperne di più:

 

Articolo in inglese: ‘Canadian MPs Speak Out on 16-Year Persecution of Falun Gong in China‘ 

Top