Conoscere il bitcoin

Il nuovo libro di Brian Patrick Eha: “How Money Got Free”. (Oneworld Publications)

Se si vuol imparare in maniera divertente e piacevole tutto quello che c’è da sapere sul bitcoin non si può non leggere il libro di Brian Patrick Eha How Money Got Free in cui racconta la storia completa della cripto-valuta, passando attraverso le vicende degli individui e delle aziende che hanno aiutato a crearla fondendo filosofia e tecnologia, destino personale e la rivoluzione finanziaria del nostro tempo.

Per la maggior parte delle persone, la materia del bitcoin appare alquanto arida: una tecnologia nuova e oscura che pretende di essere moneta, tremendamente difficile da comprendere per chi non sia un esperto di finanza o uno sviluppatore di software. Eppure, con il suo valore di 70 miliardi di dollari, aumentato del 300% nel 2017, è un tema incredibilmente interessante e che vale la pena di conoscere bene.

Brian Patrick Eha ha risolto questa apparente dicotomia nelle 496 pagine del suo libro, in cui spiega tutte le questioni pratiche su come la tecnologa del bitcoin funzioni, ma ha saputo anche rivelare la filosofia che c’è dietro e il potere che esso ha di stravolgere la finanza cosi come la conosciamo oggi. Attraverso le storie delle persone e delle compagnie che lo hanno creato, l’autore spiega problemi complicati, rendendo il libro più un thriller finanziario che un manuale.

L’AGITATORE

Eha racconta la storia di Charlie Shrem: un ragazzo della classe media di New York cofondatore della giovane startup BitInstant, la prima a ricevere più di un milione di finanziamenti in venture capital. Shrem, come amministratore delegato, ha intascato non poco denaro prima di passare tredici mesi in carcere per aver sostenuto e favorito un mezzo di produzione e diffusione di denaro senza autorizzazione.

Charlie Shrem, fondatore e amministratore delegato della startup BitInstant (Creative Commons/Wikimedia).

Brian Eha descrive la battaglia costante tra l’ideale di fornire alle persone un nuovo tipo di moneta globale libera dalle catene di controllo del sistema bancario e del governo, e la necessità di costruire una società che rispetti le leggi esistenti, che però sono pensate per la moneta cartacea. Ci sono poi le difficoltà nel promuovere e spiegare i benefici della ‘moneta della libertà’ sia ai consumatori che agli organismi di vigilanza. Eha è «arrivato a comprendere che la storia del bitcoin ha aperto una finestra su alcuni dei problemi più importanti del nostro tempo: dalla grande crisi finanziaria alla grande recessione, fino all’attuale e violento confronto tra i sostenitori della globalizzazione e dei suoi oppositori».

Ma la domanda è: l’azienda di Shrem è semplicemente cresciuta troppo velocemente? Il suo amministratore delegato è stato solo troppo ingenuo e avido?
Per Eha Shrem «forse è stato proprio il più contento e soddisfatto dall’attenzione ricevuta e il più avido della pubblicità, della fama e della reputazione che erano scaturite dal suo ruolo di leadership. È anche stato quello che ha finito per pagare di più alla fine […] c’è del pathos in questi eventi: la storia di un giovane della classe media che diventa un prodigio, la sua caduta dalle stelle alle stalle, e ora il suo tentativo di risalire».

I PIONIERI

Ci sono altre storie simili come quella di Ben Reeves e Nic Cary i protagonisti della Blockchain che è attualmente il più popolare provider di un portafoglio per bitcoin con milioni di utenti.

Nicolas Cary, presidente e fondatore dell’azienda Blockchain. (Blockchain)

I due fondatori hanno progettato Blockchain come una compagnia di software e non come un’azienda di servizio finanziario, in modo che potesse fornire agli utenti la libertà di amministrare da soli i propri bitcoin, senza prendere in custodia dei fondi.
Questo approccio evita molti degli onerosi adempimenti che hanno portato BitInstant a fallire, e gli orchestrati attacchi di pirateria informatica che hanno demolito l’allora più grande mercato del bitcoin: Mt. Gox, un altro episodio che nel libro viene raccontato con dovizia di dettagli. Eha spiega che «l’idea rivoluzionaria di Satoshi Nakamoto, l’inventore del bitcoin, era stata di credere nel commercio, senza più banche e senza dipendenza da terze parte per depositare o/e tenere al sicuro i propri soldi».

Blockchain, infatti, dà il pieno controllo dei fondi agli utenti, distinguendosi dagli altri provider di servizi come Coinbase, che tiene in custodia i fondi e opera in modo molto più simile a quello delle banche.
Eha descrive Blockchain come una azienda che conserva lo spirito libero del bitcoin, e Coinbase  come un imitazione  del vecchio sistema bancario. Ma Coinbase ha preso la strada di rispettare le regolamentazioni esistenti, ed è perciò un business autorizzato e legale, con diversi e grandi investitori come la Borsa di New York.

Anche Bitcoin Investment Trust di Barry Silbert è una impresa simile: compra bitcoin per conto di investitori, ed è la prima che si pubblicizza come veicolo per l’investimento in bitcoin, con asset del valore di circa 730 milioni di dollari.
Silbert era stato un altro pioniere del bitcoin che aveva fatto tutto alla luce del sole rispettando completamente la legge. Ha dovuto sacrificare una parte della libertà che per definizione è connaturata al bitcoin. Ma è anche il miglior esempio di combinazione tra le nuove tecnologie e il mondo delle regolamentazioni del vecchio sistema. È stato infatti grazie ai suoi sforzi che il bitcoin è entrato anche a Wall Street, e ha raggiunto un notevole traguardo. Secondo le sue stesse parole: «Se sto per fare un investimento ad alto rischio come il bitcoin, lo posso fare solo se fa davvero la differenza e se ne vale la pena».

Questi sono solo alcuni esempi della impressionante lista di aziende e persone che Brian Eha presenta nel suo libro. Che parla anche dell’annuncio di Satoshi dei soldi digitali su di una oscura mailing list  crittografata nel 2008, del famoso evento Bitcoin Pizza [del 2017, ndt], della larga diffusione dell‘uso del bitcoin nel mercato nero del sito Silk Roade fino alla successiva incarcerazione del fondatore Ross Ulbricht, dei business angel [primi investitori, ndt] come i gemelli Winklevoss e Roger Ver, dei miliardi di dollari di fondi di capitale a rischio per i bitcoin delle grandi compagnie.

Articolo in inglese:  Book Review: ‘How Money Got Free’

Traduzione Fabio Cotroneo

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