Conflitto ucraino: ancora morti e feriti. Sventato attentato al Parlamento

Persone ispezionano un’auto distrutta dopo uno scontro che ha colpito il distretto di Tekstylnyk nella regione del Donetsk, controllata dai ribelli. 4 febbraio 2015. (ANDREY BORODULIN/AFP/Getty Images)

Giorni di particolare intensità per il conflitto separatisti-governativi nella parte orientale dell’Ucraina. Negli ultimi giorni almeno 7 morti e vari feriti.

La regione del Donetsk e l’omonima città sono il principale teatro degli scontri, assieme a Debaltseve (sempre nel Donetsk), dove secondo Sputniknews migliaia di soldati ucraini sono intrappolati e circondati dai miliziani filorussi.

Gli scontri continuano nonostante l’accordo di Minsk, che prevedeva un cessate il fuoco e un piano di pace.

Intanto in Ucraina è stato arrestato un tenente colonnello dell’esercito accusato di essere un «traditore» e di aver preparato un attentato al Parlamento, su ordine dei servizi segreti russi e di agenti della Repubblica Popolare del Donetsk, regione autoproclamatasi indipendente dopo l’esito della rivoluzione ucraina, riporta il Kyiv Post.

Armi legate al previsto attentato, che sono state sequestrate, includono 10 lanciagranate, varie armi da fuoco, munizioni ed esplosivi, secondo il quotidiano di Kiev. I parlamentari potrebbero votare il 5 febbraio per definire ‘organizzazioni terroristiche’ i gruppi separatisti filorussi, secondo il Kyiv Post.

 

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