Come combattere cellulite e ritenzione idrica

Con la prova costume che si avvicina, la cellulite e la ritenzione idirica diventano un incubo per molte donne. Ma oltre a essere antiestetiche, spesso la loro presenza è indice di uno stato di salute non ottimale, un motivo in più per cercare di eliminarle.

Per approfondire le cause di questi inestetismi e conoscerne i rimedi, Epoch Times ha intervistato Roberto Calcagno, dottore in Scienze Motorie, che da anni svolge l’attività di preparatore atletico e personal trainer. Autore di un libro sull’alimentazione, il dottor Calcagno nella sua carriera ha allenato numerosi atleti di varie discipline, oltre ad aver vinto il titolo di campione del mondo di body building nella categoria di peso over 50.

Dottor Calcagno, in che cosa consiste la ritenzione idrica?

La ritenzione idrica è uno scompenso tra il comparto extracellulare e intracellulare: normalmente l’acqua entra ed esce continuamente dalla cellula, tramite la pompa sodio/potassio, ma quando si è in presenza di ritenzione, si tende a trattenerla nel comparto extracellulare, il che porta all’edema, cioè al gonfiore, con conseguenze nocive per la circolazione sanguigna, in special modo quella periferica.

Quali sono i fattori che la scatenano?

Problemi di salute, infiammazione, attività lavorativa, abitudini di vita, ma la causa è sempre l’alimentazione scorretta.

Come mai ne soffrono di più le donne?

Perché gli ormoni sessuali femminili hanno una spiccata attitudine a trattenere l’acqua nel comparto extracellulare; per scatenarsi però è comunque necessario che questi ormoni interagiscano con quelli prodotti con l’alimentazione, in particolar modo l’insulina.

Cosa consiglia per eliminarla e prevenirla?

Dal momento che l’acqua viene convogliata nel comparto extracellulare dall’ormone aldosterone, dal sodio e dal potassio, la prima regola è limitare l’uso del sale da cucina e non sarebbe male una leggera integrazione di potassio e magnesio, elettroliti che convogliano acqua all’interno della cellula che, ricordo, va sempre mantenuta in buono stato di idratazione. Per quanto concerne l’alimentazione vanno eliminati i cibi grassi e salati, come affettati, salumi e formaggi, e i carboidrati ad alto indice e carico glicemico, poiché l’insulina costantemente elevata è una delle maggiori responsabili del problema. Occorre bere molta acqua, almeno trenta millilitri per chilo di peso corporeo al giorno.

Per quanto concerne l’allenamento, consiglio l’aerobica a basso impatto (almeno nella fase iniziale del trattamento), in quanto favorisce il drenaggio. Gli integratori più utili sono invece quelli che disintossicano e drenano, per cui tutti i prodotti fitoterapici realizzati a tale scopo: voglio ricordare che gli integratori sono sicuramente importanti ma perfettamente inutili se non si segue una dieta equilibrata.

Il riposo e uno stile di vita rilassato possono influire?

Sicuramente, poiché il cortisolo costantemente elevato, che caratterizza chi è stressato e dorme poco, è uno dei fattori che provocano la ritenzione idrica.

In che cosa consiste invece la cellulite?

La cellulite o cellulalgia o cellulopatia, è un’infiammazione del tessuto sottocutaneo che porta a una ridotta circolazione sanguigna e ossigenazione nell’area interessata, fino ad arrivare alla formazione di buchi e nodosità tipiche di questa patologia.

Da che cosa è determinata?

Anche qui cattiva alimentazione, stile di vita, fumo, abuso di alcol, sedentarietà, problemi intestinali.

Roberto Calcagno, classe 1955, in eccezionale forma fisica (per concessione)

Come mai ne soffrono quasi esclusivamente le donne?

Perché il tessuto adiposo sottocutaneo delle donne si sviluppa in verticale rispetto al derma, mentre quello dell’uomo in orizzontale. Questa differenza, che è sotto il controllo degli ormoni sessuali, fa sì che quando questa parte si infiamma, nelle donne sia più facile che si formino i classici avvallamenti e la pelle a buccia d’arancia tipici della cellulite.

Si può eliminare senza ricorrere al chirurgo?

Va specificato che la cellulite evolve in quattro stadi: nei primi tre stadi si può risolvere con la corretta alimentazione, lo stile di vita e l’integrazione; nel quarto, ma spesso anche nel terzo, non vi è altra soluzione che l’intervento chirurgico.

Il riposo e uno stile di vita rilassato possono anche qui influire positivamente?

Certamente, perché è proprio durante il sonno che vengono smaltite le scorie acide dall’organismo; inoltre, ripeto, lo stress è un grande produttore di cortisolo, un ormone che promuove l’infiammazione.

Quali strategie si sente di consigliare per combatterla e possibilmente eliminarla?

Per quanto concerne l’alimentazione valgono le stesse regole della ritenzione idrica, in quanto i due problemi molto spesso sono concomitanti; anzi, la ritenzione idrica favorisce l’insorgenza della cellulite. Occorre limitare l’assunzione di grassi della serie omega sei (pro infiammatori) a favore degli omega tre (anti infiammatori), bere almeno trenta millilitri di acqua per chilo di peso corporeo, consumare notevoli quantità di verdure e adeguate quantità di frutta per il loro potere alcalinizzante (ma senza eccedere poiché alcuni frutti hanno un elevato indice glicemico) e limitare i cibi ad alto indice glicemico e carico glicemico. Va poi sottolineato che l’abbinamento di cibi salati e carboidrati ad alto indice glicemico è un disastro, poiché utilizzano entrambi le stesse proteine di trasporto, chiamate SGT1 (Sodium glucose transporter 1). In poche parole il sodio favorisce la diffusione del glucosio.

Per quel che concerne l’allenamento va evitato tutto ciò che acidifica a favore di ciò che drena: quindi no al classico allenamento in sala pesi che produce acido lattico, poiché essendo per l’appunto un acido, aumenterà il problema; sì invece all’attività aerobica a basso impatto, ai lavori a circuito e al Pha [un tipo di allenamento a circuito che stimola gruppi muscolari distanti tra loro, ndr].

Gli integratori più utili sono invece quelli che disintossicano e drenano: gli omega tre sono assolutamente indispensabili poiché oltre alle molteplici funzioni benefiche, sono anche antinfiammatori e fluidificano il sangue. Poi la vitamina C, che oltre a essere antiossidante migliora la funzionalità del microcircolo, così come l’ossido nitrico, che si produce ingerendo l’aminoacido arginina e i flavanoli del cacao (l’unica controindicazione è l’ipotensione ma di norma chi soffre di ritenzione idrica e cellulite ha il problema opposto). Un altro integratore molto utile è l’amminoacido gluitammina in quanto è alcalinizzante, mantiene l’acqua nel comparto intracellulare e migliora la salute e la funzionalità dell’intestino.

Esistono categorie di atleti dove non esiste la cellulite o perlomeno è quasi assente?

Nelle atlete di alto livello, in qualsiasi sport, è rarissimo vedere la cellulite, così come è quasi assente nelle atlete di bodybuilding. Questo dimostra che lo stile di vita conta eccome: il problema è che la maggior parte delle donne vive questo fenomeno in modo rassegnato, come se fosse inevitabile avere la cellulite a una certa età (sebbene colpisca anche le giovani). Mia moglie ha 61 anni ma non presenta tracce di cellulite e anche molte mie clienti over 50 che si allenano. Pertanto i rimedi esistono; è importante impegnarsi e soprattutto non aspettare che questa patologia evolva fino agli stadi di non reversibilità. 


Mirella Cotella, classe 1956, moglie del dottor Calcagno, pratica da anni uno stile di vita anti-aging (per concessione).

 

Per approfondire:

 

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