Combattere le rughe con la ginnastica facciale

Solitamente si allena il corpo per avere un aspetto tonico e in forma. Ma anche il viso ha dei muscoli e può quindi essere allenato con la ginnastica facciale per ottenere una migliore espressività e contrastare gli effetti dell’invecchiamento.

Per approfondire questo tema, Epoch Times ha intervistato Loredana de Michelis, psicologa specializzata in rieducazione della percezione nonché insegnante di ginnastica facciale, rieducazione motoria e metodo Bates a professionisti del settore. La dottoressa De Michelis ha anche scritto dei libri sulla ginnastica facciale ed è proprietaria di un marchio del settore.

Dottoressa De Michelis, innanzitutto che cos’è la ginnastica facciale? 

È molto simile alla ginnastica che abitualmente si fa per il resto del corpo: tramite esercizi specifici, i muscoli facciali sono attivati, coordinati, tonificati e rilassati laddove risultino cronicamente contratti. Gli effetti si vedono sulla mobilità espressiva e sulla compattezza dei lineamenti e i muscoli cronicamente contratti, che causano le rughe di espressione, si rilassano in modo naturale e le rughe di conseguenza si attenuano. È anche possibile aumentare il volume muscolare di alcune parti del viso, così da riempire zone specifiche come gli zigomi o le labbra, ottenendo risultati vicini a quelli della medicina estetica, ma molto più naturali.

La ginnastica facciale è utile anche per la riabilitazione funzionale dell’articolazione temporo-mandibolare e per la riabilitazione di motoria di alcune parti del viso. È studiata anche da molti attori e comunicatori che desiderano migliorare le loro capacità espressive. 

Agisce anche sul collo?

Esistono esercizi per rassodare il collo, ma prima di tutto il mio metodo prevede una rieducazione della postura di collo e spalle: spesso chi ha il collo segnato o il doppio mento tiene testa e spalle in una posizione sbagliata, e quando si corregge il collo e il doppio mento migliorano istantaneamente.

È necessario abbinarla a un programma alimentare o a integratori?

No, ma il metodo che propongo si può abbinare a qualunque altra iniziativa che vada nella direzione della bellezza e della salute.

Quali sono le origini di questa ginnastica?

Si tratta di un connubio tra la mimica facciale studiata dagli attori e la ginnastica riabilitativa che si fa in caso di problemi legati al movimento di alcune parti del volto.

Può spiegare alcuni esercizi, magari i più efficaci?

La maggior parte degli esercizi del mio metodo si fanno contrapponendo la forza delle dita al lavoro del muscolo ed è necessario che sia mostrati almeno con un’immagine. Esiste però un esercizio interessante, relativamente facile e che non richiede l’uso delle mani: spalancare gli occhi aprendo molto le palpebre, senza corrugare la fronte e senza stringere i denti e infine rilassare. Ripetere venticinque volte al giorno. Può sembrare banale, ma se fatto con costanza, serve a rendere le palpebre meno cadenti, soprattutto la sera quando si è stanchi, a vivacizzare lo sguardo e a contrastare la formazione di occhiaie.

Loredana de Michelis, insegnante di ginnastica facciale e proprietaria di un marchio del settore (concessione)

Esiste un limite di età per iniziare?

Assolutamente no, è una ginnastica che può essere adattata al cliente e che porta miglioramenti in ogni caso, non solo estetici, ma anche funzionali, persino in persone molto anziane e con limitazioni motorie.

Quali risultati si possono aspettare?

Come in tutte le ginnastiche, dipende da quanto ci si applica e dalla frequenza di allenamento.  Labbra più piene e disegnate, guance sode e zigomi sviluppati, collo più sano ed elastico, occhi vivaci e privi di borse e occhiaie, fronte più liscia, sono risultati che si ottengono con un’applicazione costante nel tempo. I primi effetti si vedono già dopo un mese di allenamento.

Ridere è già una forma di ginnastica facciale?

Non esattamente, così come compiere le normali azioni quotidiane non è una ginnastica e non ci si può aspettare che rassodi in modo particolare la muscolatura.

Una osservazione: gli attori o i mimi, utilizzano molto la mimica facciale. È possibile che abbiano un viso più giovane grazie a questa forma di ginnastica facciale?

Dipende: usano molto la mimica facciale, ma non necessariamente allenano i singoli muscoli facciali per scopi estetici.

La ginnastica facciale produce altri effetti, oltre al ringiovanimento del viso?

Sì. Una migliore microcircolazione e drenaggio, che si traducono in un colorito del viso più sano e nella riduzione di borse e gonfiori. Una maggiore stimolazione del derma grazie alla produzione di collagene. Più espressività, che dal punto di vista sociale determina maggiore successo. Infine il buon umore: sentire il proprio viso e le proprie espressioni rende più consapevoli di se stessi e degli altri, facendoci sentire più vivi.

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