Cinque rimedi naturali contro le allergie

Rimedi naturali; zenzero; ceppo probiotic; vitamina D; polline, propoli e miele. ( Foto Pixabay)

Quando arrivano le allergie stagionali, sintomi come occhi che prudono, starnuti, respiro corto, mal di gola e naso che cola sono all’ordine del giorno. Curarsi con le antistamine è una scelta efficace, ma può lasciare sensazioni di sonno e affaticamento. Fortunatamente esistono rimedi naturali che si stanno facendo notare grazie ai loro potenti effetti paragonabili agli antistaminici.

ZENZERO

Lo zenzero è da tempo noto come anti-infiammatorio naturale e attualmente i ricercatori stanno cercando di sfruttare questa sua proprietà per curare le persone che soffrono di febbre da fieno. Uno studio sui topi ha rilevato che questa pianta riduce la gravità dello starnuto e dello sfregamento nasale, sopprime l’infiltrazione dei mastociti (le cellule che danno origine alle reazioni allergiche) nella mucosa nasale ed eliminano la secrezione di IgE, gli anticorpi specifici responsabili delle allergie stagionali. Le ricerche hanno concluso che lo zenzero, tramite un’azione antinfiammatoria, riduce l’attivazione dei mastociti, e determina la prevenzione o la riduzione dei sintomi della rinite allergica.

PROBIOTICI

Tutte le allergie hanno una componente intestinale. Oltre il 70 per cento del sistema immunitario si trova infatti nell’intestino, perciò è ragionevole pensare che tutte le allergie vengano influenzate e forse peggiorate dalla sua cattiva salute. Questo è il possibile motivo per il quale i probiotici possono avere un effetto così profondo sulla riduzione dei sintomi delle allergie stagionali.

In un trial randomizzato, a doppio cieco e controllato con placebo, uno yogurt che conteneva il ceppo probiotico Bifidobacterium longum (BB536) è stato utilizzato per trattare quaranta soggetti affetti da pollinosi giapponese da cedro. I soggetti che hanno mangiato lo yogurt probiotico hanno sperimentato una riduzione dei sintomi agli occhi, dei sintomi alla gola e anche di quelli al naso come prurito, rinorrea e ostruzione, significativamente inferiori rispetto al placebo.

Un altro studio clinico randomizzato, a doppio cieco e controllato con placebo, è stato effettuato su quarantanove pazienti con rinite allergica perenne. I soggetti sono stati trattati con cento millilitri di latte fermentato trattato termicamente con Lactobacillus acidophilus (L-92) oppure con un placebo senza probiotici. I ricercatori hanno riscontrato un miglioramento statisticamente significativo dei sintomi nasali, oculari e una chiara diminuzione del gonfiore e del colore della mucosa nasale nel gruppo di controllo. Lo studio ha quindi concluso che la somministrazione orale di Lactobacillus acidophilus L-92 può alleviare i sintomi della rinite allergica perenne.

Un altro studio, sempre a doppio cieco e controllato con placebo, ha testato venti persone affette da rinite allergica stagionale. A un gruppo è stato fatto assumere il ceppo probiotico Lactobacillus casei Shirota, all’altro un placebo. Sono stati raccolti dei campioni di sangue relativi ai valori di polline stagionali prima dell’inizio della stagione, durante il picco e al termine della stagione, per determinare l’IgG totale e i livelli di IgG e IgE specifici del polline. Inoltre, sono stati anche determinati i livelli di citochine infiammatorie.
I risultati hanno mostrato che il ceppo probiotico di Lactobacillus casei Shirota è stato in grado di ridurre significativamente i livelli di citochine infiammatorie rispetto al placebo e anche i livelli di anticorpi IgG e IgE. I ricercatori hanno quindi concluso che la supplementazione probiotica modula le risposte immunitarie nella rinite allergica e può avere il potenziale di alleviare la gravità dei sintomi.

VITAMINA D

La ricerca scientifica suggerisce una correlazione tra la carenza di vitamina D e lo sviluppo di asma e malattie allergiche. In uno studio effettuato su 483 bambini asmatici e 483 sani, i ricercatori hanno scoperto che la carenza di vitamina D era più alta nei bambini che soffrivano di asma, rinite allergica, dermatite atopica, orticaria acuta e allergie alimentari. Inoltre, un suo deficit era maggiormente correlato ai marker di IgE nei bambini asmatici rispetto a quelli sani.

Un altro studio sperimentale prospettioc con placebo, randomizzato e a doppio cieco, in cinque mesi ha esaminato una particolare immunoterapia sublinguale sottoposta a centinaia di bambini sensibili al polline dell’erba o alla rinite allergica. Lo studio ha dimostrato che l’integrazione con un probiotico associato alla vitamina D, migliora la risposta immunologica nei bambini affetti da rinite allergica.

PICNOGENOLO

I radicali liberi, che derivano dall’ossigeno, hanno la capacità di rilasciare dai mastociti l’istamina, una molecola responsabile dei sintomi delle allergie. Il picnogenolo, un estratto della corteccia del Pinus pinaster (il pino marino francese), contiene bioflavonoidi e ha una potente capacità di eliminare i radicali liberi. Per questo motivo, è stato studiato per la sua capacità di inibire il rilascio di istamina dalle mastociti peritoneali del ratto in confronto al cromoglicato di sodio, una sostanza che inibisce anch’essa il rilascio di istamina dai mastociti. I ricercatori dello studio hanno scoperto che questo estratto produce un effetto inibitorio sul rilascio di istamina comparabile al cromoglicato di sodio.

Un altro studio randomizzato, a doppio cieco e con placebo, ha esplorato la capacità del picnogenolo di alleviare la rinite allergica del polline di betulla. Trentanove soggetti sono stati trattati per 5/8 settimane prima che iniziasse la stagione dell’allergia del polline di betulla e poi hanno valutato i sintomi di allergia. I ricercatori hanno scoperto una minore infiammazione agli occhi e dei sintomi nasali nel gruppo trattato con picnogenolo rispetto al placebo. Inoltre, l’IgE specifico di questa allergia è aumentato del 31,9 per cento nel placebo rispetto al solo 19,4 per cento del gruppo di controllo. L’analisi dettagliata suggerisce quindi che la diminuzione del sintomo è correlata all’assunzione di estratto di pino marino francese prima dell’esposizione all’allergene.

I migliori risultati sono stati riscontrati nei soggetti di studio che hanno assunto questo estratto 7/8 settimane prima dell’inizio dell’allergia. Lo studio ha concluso che il picnogenolo migliora i sintomi della rinite allergica quando l’integrazione inizia almeno cinque settimane prima della stagione allergica.

POLLINE, PROPOLI E MIELE

La medicina che si avvale di prodotti delle api come polline, propoli e miele, è stata usata per secoli da varie popolazioni e ora viene studiata per i suoi benefici antiallergici. Uno studio sugli effetti del propoli sugli starnuti e lo sfregamento nasale nella rinite allergica dei topi, ha mostrato una significativa inibizione del rilascio di istamina dai mastociti del ratto, a dimostrazione che il propoli può essere efficace nel sollievo dei sintomi della rinite allergica grazie all’inibizione del rilascio di istamina. Un altro studio sui topi ha mostrato che il flavonoide myricetina, che si trova nel polline delle api, è responsabile degli effetti antiallergici del polline, suggerendo che potrebbe essere un potenziale strumento per curare le allergie.

Fortunatamente, grazie alle terapie naturali, non è più necessario soffrire eccessivamente in primavera ed estate e ricorrere a terapie gravose per il corpo.

Per approfondire:

Articolo originale: ‘5 Natural Remedies for Seasonal Allergy Relief

Traduzione di Massimiliano Russano

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