Cinque miti sulla carne

Fresh raw beef on cutting board

* Di Martha Rosenberg

La carne è buona ma questo non significa necessariamente che faccia bene alla salute. Per esempio, l’American Cancer Society incoraggia a mangiare più verdure, pesce e meno carni rosse e lavorate, dal momento che «una serie di studi associano il cancro del colon a diete ricche di carni rosse e carni lavorate».

In linea con lo stesso pensiero, l’American Heart Association consiglia di mangiare più pollo, fagioli e pesce, e fa notare che la carne rossa lavorata è associata a un maggior rischio di insufficienza cardiaca e morte; consiglia quindi di scegliere proteine più sane, che non provengano da carni rosse e lavorate.

Di seguito, cinque linee di pensiero controverse a proposito della carne.

NON ESISTE ASSOCIAZIONE TRA CARNE ROSSA E ATTACCHI DI CUORE, ICTUS E CANRO

Oramai esiste un’ampia letteratura scientifica sulla National Library Medicine a sostegno della nocività della carne. Se si cerca in inglese ‘carne rossa’, la prima parola correlata è ‘cancro’ con 1065 voci di ricerca, mentre la terza parola correlata è ‘colorettale’ con 452 voci. Altre voci includono malattie cardiovascolari, cuore, cancro al seno, diabete e mortalità. Non esistono suggerimenti di ricerca come ‘salute’, ‘proteine’ e ‘sostanze nutritive’.

LA CARNE DI OGGI È PIÙ MAGRA

I produttori di carne cercano di minimizzare la presenza di grassi saturi, a causa del suo legame con il colesterolo, le malattie cardiache e l’ictus. La National Cattlemen’s Beef Association, una lobby americana di carni bovine, ha dichiarato in un comunicato stampa che «l’attuale offerta di carne bovina è più magra che mai, con oltre trenta tagli che il governo riconosce come magri». Anche Acorn Meat Products, un produttore del Regno Unito, sostiene che «il contenuto di grassi nella carne rossa magra si è ridotto negli ultimi decenni. Un cambiamento nei metodi di allevamento e nelle tecniche di macelleria ha comportato una riduzione del grasso nel manzo magro, che ora contiene solo il cinque per cento di grasso, il maiale magro il quattro per cento e l’agnello magro l’otto per cento».

LA CARNE È UNA PROTEINA IDEALE POICHÉ DENSA DI NUTRIENTI 

L’industria della carne sostiene che questo alimento si ricco di nutrienti, difficilmente presenti in altri cibi, e inoltre sazia facilmente aiutando nel dimagrimento. Quality Meat Scotland, un’associazione per l’industria della carne di manzo prospera e sostenibile, ha dichiarato che «è stato dimostrato che il miglioramento dei livelli di sazietà nella perdita di peso a lungo termine è stato rilevato nelle persone che scelgono cibi ricchi di proteine come la carne rossa magra, associata a una dieta povera di calorie e moderata in grassi. In un altro sito si legge che «le carni lavorate, anche se consumate due volte al giorno per una settimana, consentono agli Americani di rimanere entro il limite di calorie giornaliere». Questo concetto sembra buono, fino a quando non si vedono i grandi mangiatori di carne.

IL SALE NELLA CARNE È BENEFICO

Il North American Meat Institute, ha ammesso che il sale «gioca un ruolo fondamentale nella produzione dei prodotti a base di carne», in particolare se lavorata. Ma piuttosto che riconoscere il ruolo dell’eccesso di sale nell’ipertensione, infarto, ictus, danneggiamento dei reni e vasi sanguigni, questo istituto afferma che il sale fa bene: «È essenziale per la salute umana e lo sviluppo, in particolare nella regolazione dell’equilibrio elettrolitico, prevenendo la disidratazione e mantenendo molte funzioni cellulari. Migliora il sapore, la consistenza e la sicurezza della carne, specialmente lavorata, idrata le proteine muscolari e consente di formare una pellicola durante la cottura».

LE DIETE SANE SONO PER I RICCHI

Nel 2015 una petizione rivolta ai funzionari governativi americani denominata ‘Hands Off My Hot Dog’, attaccava gli accademici di alto livello:«La ricerca della felicità è un diritto inalienabile e per il 95 per cento degli americani che amano la carne e il pollame, le loro tradizioni alimentari sono parte integrante della loro vita e della loro felicità, e non dovrebbero essere influenzate dai diktat della nutrizione che cercano di imporre scelte personali ad altri». In verità, sono i poveri ad ammalarsi maggiormente di diabete, malattie cardiache, obesità, a causa dell’alto consumo di carne utilizzata nei fast food di basso livello.

*Martha Rosenberg è autrice del premio ‘Born With a Junk Food Deficiency’, distribuito da Random House. Nota a livello nazionale per aver scoperto e denunciato scandali, Rosemberg ha tenuto conferenze a livello universitario e ha partecipato a programmi radiofonici e televisivi.

Le opinioni espresse in questo articolo appartengono all’autore e non riflettono necessariamente il punto di vista di Epoch Times

 

Articolo in inglese: ‘How Big Meat Dismisses Health Concerns

Traduzione di Massimiliano Russano

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