Cina, ex generali della fazione di Jiang Zemin umiliati in pubblico

(Foto: China Photos/Getty Images).

In Cina, gli ufficiali dell’esercito esonerati dall’incarico in seguito a reati gravi di solito se la cavano con un tranquillo ‘commiato’: il protocollo prevede un processo a porte chiuse e una dichiarazione ufficiale da parte del governo che confermi la sentenza.
Ma recentemente un programma della più importante Tv statale, la Cctv, ha messo in onda un processo in cui sono accusati tre alti ufficiali: Guo Boxiong, Xu Caihou e Gu Junshan.

Xu Caihou nell’aula del tribunale ripreso dalle telecamere di Cctv. È poi morto di cancro alla vescica prima della conclusione dei procedimenti giudiziari (Screenshot di Cctv)

Questi tre individui, noti come ‘Le Tigri dell’esercito’, rappresentavano lo stato maggiore delle forze armate cinesi ai tempi di Jiang Zemin (il sanguinario ex leader del Partito Comunista Cinese) di cui erano stretti alleati.

Jiang Zemin stesso (e tutto il suo clan) sono da tempo in grave difficoltà nella lotta per la supremazia politica che li oppone alla fazione dell’attuale leader del Pcc, Xi Jinping.

I tre generali erano stati accusati tra il 2015 e il 2016 di corruzione, malversazione e abuso d’ufficio, nel contesto della campagna anti-corruzione di Xi che ha colpito la maggior parte degli alleati di Jiang.

Gu Junshan portato in manette al processo in cui è stato condannato alla pena di morte (Screenshot di Cctv)

Gu Junshan ha ricevuto un particolare tipo di condanna a morte prevista dalla legislazione cinese, che ne sospende per due anni l’esecuzione e nella maggior parte dei casi viene commutata in un ergastolo; Guo Boxiong, invece, è stato condannato all’ergastolo e Xu Caihou è morto per un cancro prima della conclusione dei procedimenti giudiziari.

In alcuni spezzoni del programma diviso in otto parti tramesso da Cctv il 2 ottobre, si vedono i tre uomini ammanettati mentre vengono portati al processo, e nell’aula del tribunale mentre vengono interrogati dall’accusa. In particolare, si vede Guo Boxiong mentre ammette la sua colpa: «Devo ammettere con sincerità di essere colpevole».

Guo Boxiong presso la corte che lo condanna all’ergastolo (Screenshot di Cctv)

La trasmissione del programma avviene due settimane prima dell’attesissimo e decisivo 19esimo Congresso Nazionale del Pcc, dal quale emergeranno le persone che guideranno il Paese nei prossimi 5 anni. La Cctv, mettendo in onda un processo che umilia gli ex generali più potenti del regime, evidentemente non ha fatto altro che inviare il messaggio che in Cina Xi Jinping ora detiene il pieno controllo su tutto.

Inoltre, lo spettacolo della loro caduta serve anche a lanciare un avvertimento a tutti i funzionari o ufficiali militari ancora in carica e affiliati al clan di Jiang Zemin, a monito di quello che potrebbe essere il loro destino se finissero nel tritacarne di Xi Jinping. D’altronde sono già oltre 60 i generali di stato maggiore cinesi purgati da una campagna anti-corruzione che, nel breve, non accenna a terminare.

Articolo in inglese  Ousted Top Military Officials Get Public Humiliation via China State Television Program

Traduzione di Fabio Cotroneo

 

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