Calendario africano di 160 mila anni fa produce energia sonora

Il Calendario di Adamo è conosciuto come il più antico sistema di menhir al mondo, è stato scoperto nel 2003 da un pilota mentre sorvolava Kaapschehoop, nel Sud Africa. La disposizione inusuale delle grandi pietre ha spinto il pilota a tornare nei giorni seguenti, per esplorare la zona.
Altre ricerche hanno stabilito che non si tratta di semplici monoliti: sono in realtà la prova di un’antica civiltà preistorica, che è riuscita a generare con quei sassi un’energia sonora.

(YouTube Screenshot /Michael Tellinger)

Il pilota è Johan Heine che collabora con l’astronomo Bill Hollenbach, e insieme hanno identificato numerosi allineamenti astronomici, dimostrando come si tratti di un antico calendario che segue i movimenti del sole, i solstizi e gli equinozi.
Questo ‘Stonehenge africano’ è stato collegato per la prima volta ad altri numerosi resti di pietre nell’Africa australe, ritenendo che si tratti di rovine molto più antiche di quanto si pensasse all’inizio. Il ricercatore sudafricano Michael Tellinger calcola infatti che ci siano più di 100.000 antichi siti con resti di massi o ‘cerchi di pietre’, disseminati attraverso l’Africa del Sud, e il Calendario di Adamo, noto anche come Calendario di Enki, è il più famoso.

(YouTube Screenshot / MegalithomaniaUK)

Da calcoli eseguiti, l’età delle pietre è stata stimata oltre i 75.000 anni, mentre altri studi sono risaliti fino a 160.000 anni fa.

(YouTube Screenshot /MegalithomaniaUK)

La ragione per cui questa struttura è stata chiamata calendario, è dovuta al fatto che è disposta in modo da seguire l’evoluzione del sole lungo tutto il corso dell’anno: così come il sole si muove durante le stagioni, anche l’ombra che proietta sulle rocce si sposta allo stesso modo.
Una scoperta particolarmente interessante sono le frequenze sonore individuate nelle pietre, e causate da una singolare relazione tra la specifica disposizione di queste e il suolo sottostante. Infatti, quando le onde sonore raggiungono la superficie interna al cerchio formato dalle rocce, si rilevano dei motivi simili a fiori di ‘geometria sacra’.

Inoltre, all’interno del cerchio, i segnali Gps si perdono. In un video su You Tube, Tellinger ha spiegato che «se fate un passo là dentro, il segnale sparisce», se si fa un passo indietro, il Gps funziona di nuovo: apparentemente questo è causato dal forte campo elettromagnetico, mentre le frequenze sonore sono generate dal Calendario di Adamo.

(Facebook / Adam Ramirez)

Continua il ricercatore: «È una semplice osservazione elettronica, che ha suscitato i miei sospetti sul fatto che il sito sia un generatore di energia, simile a tutti gli altri antichi siti megalitici. Queste pietre non hanno porte o ingressi, e la quantità straordinaria di energia sonora e di campi elettromagnetici che tutte producono, supera l’immaginazione. Per ottenere tutto questo, occorrono  generatori di energia che utilizzino le conoscenze delle leggi della natura e della dinamica, della risonanza e della frequenza. Abbiamo a che fare con un’antica tecnologia avanzata, che noi cominciamo appena a capire».

I massi del Calendario di Adamo pesano ognuno fino a cinque tonnellate, e sono stati trasportati da lontano: è sicuro che non sono stati trovati vicino al sito. Un’altra cosa interessante è che la zona circostante è ricca d’oro.

(Facebook/ Adam Ramirez)

Tellinger racconta: «Quando Johan mi ha portato per la prima volta a visitare queste antiche rovine, non pensavo certo alle incredibili scoperte che avremmo fatto quell’anno e nei due seguenti. Le fotografie, i reperti e le prove che abbiamo raccolto indicano decisamente una civiltà perduta e mai conosciuta, che precede tutte le altre: non solo di qualche centinaio di anni o qualche migliaio, ma di numerose decine di migliaia di anni».
E prosegue affermando che scoperte così impressionanti non saranno accettate facilmente dalla comunità di storici e archeologi dominante, come successo anche in passato, e «questo richiederà un cambiamento radicale nel modo di considerare la nostra Storia».

(YouTube Screenshot / Michael Tellinger)

Chi ha creato quindi questo sistema di pietre? Non importa chi fossero quelle persone: avevano un alto grado di conoscenze di acustica e di astronomia.
Il ritrovamento di questi monoliti coincide con numerose altre civiltà preistoriche scoperte sul nostro pianeta, tutte precedenti all’era attuale, che mettono gli scienziati e gli storici nella condizione di riesaminare la storia umana.

Mentre l’umanità continua a riscoprirsi, e nuove conoscenze emergono, riflettiamo sul fatto che anche i libri di Storia dovranno essere riscritti.

 

Traduzione di Francesca Saba

Secrets of 160,000-year-old African calendar revealed—generates ‘astonishing’ sound energy

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