Bce esclude Grecia, borse europee a picco

05.02.2015
Alessandro Starnoni
Nelle vicinanze della sede della Banca Centrale Europea (BCE), a Francoforte, Germania. (Ralph Orlowski / Getty Images)
Nelle vicinanze della sede della Banca Centrale Europea (BCE), a Francoforte, Germania. (Ralph Orlowski / Getty Images)

La Bce chiude i rapporti con la Grecia e le ripercussioni si vedono subito questa mattina su tutte le borse europee, soprattutto su Atene che scende al -8.9 per cento con lo spread greco in rialzo. Giusto ieri sera infatti la Banca centrale europea ha deciso di non accettare più i titoli di Stato greci in cambio di liquidità, sospendendo di fatto il finanziamento alle banche greche.

Il ministro delle Finanze greche ha però minimizzato, affermando in un comunicato di oggi 5 febbraio: «Questa decisione non avrà sviluppi negativi nel settore finanziario del Paese e arriva dopo due giorni di sostanziale stabilizzazione. Il sistema bancario greco rimane adeguatamente capitalizzato e completamente protetto attraverso l'accesso a Ela (Emergency Liquidity Assistance)».

Come in una reazione a catena vanno quindi in negativo in mercati europei, soprattutto quelli greci: l'indice generale Ase scende del 9 per cento a 771,4 punti, Efedj Piraeus ha ceduto il 26 per cento, Alpha il 19 per cento e Euroban il 16 per cento. Milano e Madrid scendono al -1,15 per cento e anche Parigi, Londra e Francoforte calano rispettivamente al -0,59, -0,5 e -0,2 per cento.

In questo scenario si irrigidiscono dunque i rapporti tra la politica europea della troika e quella anti-austerity del governo Tsipras. Proprio la Bce ha infatti dichiarato: «La decisione del Consiglio direttivo si basa sul fatto che non è attualmente possibile ipotizzare una positiva conclusione della revisione del programma [di risanamento greco, ndt] ed è in linea con le norme vigenti dell'Eurosistema» secondo il comunicato stampa sul sito web della Banca Centrale Europea.

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