Azienda impianta microchip nei dipendenti per sostituire i badge

Un’azienda svedese ha cominciato ad offrire agli impiegati la possibilità di farsi impiantare sotto pelle un microchip per l’identificazione a radiofrequenza (Rfid) che sostituisce l’uso dei badge.

Il chip, afferma la Bbc, ha la grandezza di un granello di sabbia e verrà posizionato nella mano dei dipendenti che lo richiederanno. Come un documento di identità, il chip consentirà l’apertura delle porte, l’utilizzo della fotocopiatrice e altri servizi di ufficio.

L’azienda a mettere a disposizione l’utilizzo del chip è la Epicenter di Stoccolma, specializzata nel settore high tech. Secondo quanto affermato nell’articolo la compagnia spera che circa 700 impiegati utilizzeranno il chip sul posto di lavoro.

Il chip archivia informazioni di sicurezza personale che possono essere trasmesse a breve distanza.

Hannes Sjoblad, capo della BioNyfiken, la compagnia svedese che ha realizzato gli impianti di chip, ha detto al giornalista: «Oggi è un po’ caotico, abbiamo bisogno di codici e password… non sarebbe più facile se bastasse un semplice tocco della mano

«Vogliamo essere in grado di capire questa tecnologia prima che grandi corporazioni e Governi vengano a dirci che tutti dovrebbero avere un chip (il chip dell’Agenzia delle Entrate, quello di Google o quello di Facebook)», ha aggiunto.

Quando la Bbc ha intervistato i dipendenti, a quanto pare alcuni non erano molto contenti degli sviluppi. «Assolutamente no», ha risposto un impiegato quando gli è stato chiesto se aveva intenzione di iscriversi per il chip.

Anche un reporter della Bbc si è fatto impiantare il chip nella mano, facendo notare che «non è così facile da usare; ho dovuto piegare la mano in una posizione innaturale per far funzionare la fotocopiatrice».

Gli impianti di microchip Rfid sono protagonisti di molte teorie del complotto, alcune delle quali li paragonano al ‘marchio della bestia’, citando la Bibbia. Sono anche citati in numerose bufale su internet.

Inoltre, secondo un servizio di Forbes del 2012, per impiantare un chip Rfid viene utilizzata una siringa con un ago molto spesso.

«Poi spinge lo stantuffo di plastica e ritrae l’ago. Una piccola folla di astanti applaude. Il primo soggetto del giorno è stato ‘chippato’ con successo», si legge nell’articolo.

«L’attrattiva pratica di un impianto Rfid, in teoria, è l’autenticazione rapida che è più veloce, più economica e più affidabile degli altri strumenti biometrici come la scansione delle impronte digitali o dei volti. Quando il chip viene colpito da una radiofrequenza, emette un numero identificativo unico, che funziona come una lunga e indecifrabile password. Persone con il chip come Andrew immaginano la possibilità di sbarazzarsi delle chiavi e delle schede magnetiche che affollano le loro tasche e di poter invece avere accesso alla loro macchina, al loro computer e alla loro casa con un semplice gesto della mano», afferma l’articolo.

Articolo in inglese: Nothing Could Possibly Go Wrong: Swedish Company Implants Microchips in Staff

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