Atalanta-Juve 2-2. La Dea doma la Signora

(MARCO BERTORELLO/AFP/Getty Images)

Nel posticipo serale della settima giornata di Serie A, allo stadio Atleti Azzurri d’Italia una grande Atalanta ferma in rimonta la marcia vittoriosa della Juventus: 2 a 2 è il risultato finale tra la Dea e la Vecchia Signora, al termine di una bella gara ricchissima di colpi di scena. Il pareggio dei bianconeri inoltre, consente al Napoli di godersi il primato solitario in classifica.

Nei minuti iniziali è la Juventus a fare la partita e l’Atalanta riesce a difendersi bene e in modo organizzato, non senza faticare nel mantenere alta la linea difensiva e nel contenere la manovra offensiva bianconera, che avviene con continuità e rapidità di circolazione della palla.

Questa volta Allegri schiera dal primo minuto Bernardeschi sulla fascia destra, insieme a Mandzukic sulla sinistra a supportare gli inserimenti di Dybala e Higuain. Ed è proprio l’ex Fiorentina ad andare a segno al 21esimo, col suo primo gol con la maglia della Juventus alla prima da titolare: su tiro da fuori area di Matuidi, è imperfetto l’intervento di Berisha che non trattiene la sfera, e a quel punto è inevitabile il tap-in vincente di Bernardeschi che si trova proprio lì davanti all’estremo difensore nerazzurro.

La Juve, forte del vantaggio, continua a costruire il gioco, e dopo soli due minuti arriva il raddoppio, quando al 23esimo Higuain riceve a centro area il passaggio in verticale di Bernardeschi, protegge bene con il corpo il pallone e la insacca con decisione sul primo palo alle spalle di un Berisha questa volta incolpevole.

Dopo il doppio vantaggio juventino, in molti già pensano alla goleada. Ma la Dea, memore della fresca esperienza in Europa contro il Lione, non si abbatte e con orgoglio riesce a spingersi in avanti con bei fraseggi davanti all’area bianconera; come al 31esimo, quando costringe la Juventus al fallo, con conseguente punizione insidiosa dal limite dell’area: batte teso il Papu Gomez, uno dei protagonisti di questa serata, e Buffon commette lo stesso errore di Berisha sul gol del vantaggio bianconero, non trattenendo il pallone, e permettendo a Caldara di raccogliere e segnare il gol dell’1 a 2, che riapre la partita.

L’Atalanta, sulle ali dell’entusiasmo, va vicina al pareggio al 33esimo con Kurtic che colpisce male di testa su un cross teso a mezz’aria da parte di Ilicic; è un momento positivo per i ragazzi di Gasperini che fino alla fine del primo tempo pressano alto senza timore e lottano su ogni contrasto per recuperare il pallone e poi provare a spingersi in avanti attraverso le fasce o con verticalizzazioni centrali.

SECONDO TEMPO

La Juventus prova a fare la partita e all’11esimo la Var le annulla (giustamente) un gol, viziato da una gomitata di Lichtsteiner al volto di Gomez, che era sfuggita inizialmente al direttore di gara: gol annullato (perché nell’azione della Juventus dopo il fallo c’è soluzione di continuità) e ammonizione per il centrocampista juventino.

A questo punto, dopo l’1 a 3 negato alla Signora, la Dea sente che è il momento di provarci. Al 21esimo arriva infatti il pareggio, bellissimo, su stacco di testa imperioso di Cristante che vola altissimo superando Chiellini e raccogliendo il cross pennellato di Gomez.

Per la Juventus è tutto da rifare. Allegri non ci sta e prova a riportarsi in vantaggio, ma la Dea stringe i denti, difende e riparte, con coraggio, cercando il colpaccio in più di un’occasione, come se davanti ci fosse un’altra squadra e non la Juventus.

Al 37esimo poi, succede l’impensabile: punizione guadagnata dal limite dell’area da Dybala, che batte e trova il braccio di Petagna a centro area. Per Damato è rigore, e la decisione rimane la stessa anche dopo l’ausilio della Var. Calcia sempre Dybala ma incredibilmente sbaglia; o meglio, Berisha para, facendosi perdonare l’errore sul primo gol dello 0 a 1.

Sarà l’ultima emozione della gara e, nonostante la Juventus abbia cercato fino all’ultimo di riportarsi in vantaggio, il risultato finale premia la bella prestazione degli uomini di Gasperini, che festeggiano un pareggio che ha il sapore di vittoria.

Cristante, l’autore del gol del pareggio, a fine partita ai microfoni di Sky loda il suo mister: «È bravo a cambiare squadra in base agli avversari […] abbiamo fatto una grandissima partita, perché quando vai sotto con la Juve poi si rischia di prendere goleade, ma siamo stati bravissimi».

Anche Gasperini, sempre ai microfoni di Sky esalta la prestazione dei suoi elogiando i giocatori più «tecnici» come Gomez e Ilicic, e dichiara: «Rimontare due gol alla Juve è un’impresa riuscita a pochi ed è un pareggio meritato […] Contro la Juve se li pressi troppo alti c’è rischio che ti buchino, se non li pressi non vedi mai la palla, quindi bisogna trovare un equilibrio e abbiamo fatto molto bene […] quando siamo aggressivi riusciamo a giocare bene».

Dall’altra parte, Allegri appare un po’ amareggiato: «Dispiace perché abbiamo lasciato due punti importanti e perché la squadra meritava di vincere per la prestazione che ha fatto, dopo il 2 a 0 abbiamo un pochino rallentato, abbiamo cercato di gestire ma non abbiamo difeso bene».

Ma il ct juventino poi vede il bicchiere mezzo pieno: «Il campionato è lungo» e visto da un’altra prospettiva «è un punto che alla fine del campionato tornerà sicuramente comodo per la vittoria finale». Intanto il Napoli, per ora, sorride, solo in testa alla classifica.

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