Arte divina, la genialità di Shen Yun Performing Arts – Danza classica cinese

Immagine istituzionale Shen Yun Performing Arts (gentile concessione it.shenyunperformingarts.org)

Quasi completamente perduta in Oriente, l’essenza di una cultura millenaria risorge in Occidente. Questo è il primo di nove articoli che esplorano la cultura tradizionale cinese per rivelare una più profonda comprensione della genialità della compagnia di danza classica cinese Shen Yun Performing Arts di New York.

UNA FORMA D’ARTE ANTICA 5 MILA ANNI

La danza classica cinese è una delle più complesse, espressive e impegnative forme d’arte al mondo, e la compagnia di Shen Yun ha la missione di far rivivere questa cultura d’ispirazione divina.

Per migliaia di anni in Cina la danza è stata trasmessa attraverso gli spettacoli alla corte imperiale. Fin dai tempi antichi, una convinzione è rimasta fino a oggi: i cinesi credono che la loro cultura tradizionale sia un dono degli dei. La danza classica cinese è parte di questa eredità.

«Anche nei tempi antichi troviamo la danza» afferma al signora Yi Cao, ex giudice del Concorso Internazionale di Danza Classica Cinese di NTD Television, in un video sulla danza classica cinese pubblicato sul sito di Shen Yun Performing Arts.

«Quando la gente era felice, i movimenti delle mani e dei piedi diventavano danza».

La danza classica cinese è una forma d’arte pura, unica e complessa, con una storia di 5 mila anni. Ognuna delle molte dinastie cinesi ha avuto il suo distinto stile di danza. Con il variare delle dinastie, le gemme di ogni periodo divennero parte del corpo principale della danza classica cinese.

«È una specie di fondazione culturale che è stata trasmessa, il tesoro dei cinesi trasmesso attraverso le generazioni fino a oggi», afferma nel video sulla danza classica cinese la signora H.Sue Guo, vice presidente del Fei Tian College, la prima scuola negli Stati Uniti a fornire una formazione sistematica a livello universitario in danza classica cinese.

Per 5 mila anni molte tradizioni in Cina sono state interconnesse, come arti marziali, danza popolare e acrobazie. Con il passare del tempo, sono diventate parte di una singola forma d’arte.
Molti ceppi della cultura cinese sono stati incorporati nella danza classica cinese. Come risultato, insieme al balletto, la danza classica cinese è una delle scuole di danza complete al mondo, con le sue teorie, tecniche e forme di espressione.

Fondamentalmente la danza classica cinese ha tre componenti principali: abilità tecnica, forma e portamento.

Nella seguente immagine una ballerina di Shen Yun Performing Arts durante la competizione di Danza Classica Cinese  di New Tang Dynasty Television. (Dai Bing/The Epoch Times)

ABILITÀ TECNICA

La parte tecnica della danza classica cinese presenta una serie di balzi, salti, torsioni, spaccate, giravolte, e le tecniche di rotolamento. Anche se molte di queste abilità si ritrovano in altre forme d’arte come la ginnastica acrobatica, in realtà hanno avuto origine dalla danza classica cinese.

Nella filosofia orientale c’è un detto: ‘bellezza è rotondità’. «Nella cultura tradizionale cinese, il marziale e il civile erano interconnessi. Nelle arti marziali, ci sono tecniche di salto e di impartire colpi che vengono dagli antichi campi di battaglia», dice nel video la signora Gu Yun, ballerina principale e coreografa di Shen Yun Performing Arts.

«Erano usati normalmente per colpire o cose del genere. Tutti questi sono i modi più tradizionali di uso della forza». Dopo che queste tecniche delle arti marziali furono trasmesse, furono incorporate nelle esibizioni artistiche delle corti imperiali e nella danza classica cinese.

FORMA: COME IL METODO GUIDA IL MOVIMENTO

Nella danza classica cinese, la forma si riferisce principalmente ai movimenti e al reale percorso dei movimenti. Il concetto di cerchio e di movimento circolare è un elemento centrale della forma ed è specifico della danza classica cinese. Il balletto, invece, enfatizza il concetto di linea.

«Sottolineiamo l’importanza di ciò che chiamiamo ‘rotondità’. Nella filosofia orientale, c’è un detto: ‘la bellezza è rotondità’. Il percorso dei movimenti deve essere circolare» spiega nel video Yungchia Chen, uno dei ballerini principali e della coreografia di Shen Yun.

La danza classica cinese enfatizza l’integrazione dell’intero corpo. I ballerini imparano a prestare attenzione a ogni dettaglio – come le mani si muovono su e giù, come si muovono il corpo, la testa, gli occhi, come usano il respiro, quali sono i punti naturali di riposo e di rilassamento – tutti questi elementi giocano un ruolo in ogni singolo movimento.

La forma nella danza classica cinese non è solo movimento, ma è anche un metodo. Il movimento stesso integra elementi chiave: torsione, piegamento, rotondità e flessione. La complessità intrinseca della danza classica cinese si rivela uno strato dopo l’altro – eppure l’esibizione finale appare semplice, piacevole e piena di grazia.

La grazia semplice della danza classica cinese è piena di espressione e di significato. Questa qualità unica è creata enfatizzando una caratteristica unica chiamata “yun” fisico, o portamento.

PORTAMENTO: COME LO SPIRITO GUIDA LA FORMA

Nella danza classica cinese il portamento può essere ben descritto come una sorta di spirito interiore. Un ballerino aggiunge una profonda espressione emotiva a ciascun movimento enfatizzando il respiro, l’intenzione, la sua aura personale e altri elementi intangibili. La combinazione di questi elementi può infondere nel medesimo movimento significati ed energia differenti a seconda del personaggio.

«Ad esempio, Mulan è un personaggio molto caratteristico», dice Michelle Ren, prima ballerina e coreografa di Shen Yun Performing Arts. «Sul campo di battaglia è una donna generale, così i suoi movimenti riflettono il potere e la dignità di una donna generale. Ma allo stesso tempo, quando si prende cura del suo anziano padre, a casa, sono quelli di una umile giovane signora».

I personaggi ritratti nelle storie epiche della Cina hanno tutti una profondità interiore e rappresentano valori universali. Così, per portare in scena questi personaggi, il ballerino deve avere una comprensione profonda dei valori rappresentati ed essere in grado di personificarli. Un ballerino che manchi di pietà filiale, di coraggio, di rispetto e di altri retti tratti caratteristici, non sarà in grado di esibirsi nel ruolo di quei famosi personaggi della storia cinese.

«Hai bisogno di loro [dei valori tradizionali, ndr] se vuoi ballare la danza classica cinese bene» spiega la prima ballerina Chelsea Cai in un video del suo profilo pubblicato sul sito di Shen Yun Performing Arts. «Non è soltanto qualcosa di superficiale; hai davvero bisogno di qualcosa dentro e di una comprensione profonda per essere capace di presentare qualcosa di bello all’esterno».

Quasi tutti i ballerini che si esibiscono nella Cina continentale oggi mancano di questa caratteristica centrale: un portamento raffinato è essenziale per la vera arte. «Dopo la Rivoluzione Culturale, sulla superficie sembrava ci fosse ancora danza classica cinese, ma lo spirito interiore della cultura tradizionale era stato rimpiazzato con un comunismo esaltato» spiega Yungchia Chen.


The Epoch Times è media partner di Shen Yun Performing Arts.
Uniche date italiane dello spettacolo: 30 e 31 marzo 2016, ore 20 Teatro degli Arcimboldi, viale dell’Innovazione 20, Milano.

Per maggiori informazioni, visitare il sito ufficiale di Shen Yun Performing Arts

Articolo in inglese: Divine Art — A Window into the Genius of Shen Yun Performing Arts: Part 1

 

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