Antichi viaggi in America o falso storico? Le strane incisioni su una pietra

Un’immagine della controversa Pietra della Baia del Pipistrello

La Pietra della Baia del Pipistrello è una tavoletta con incisioni davvero misteriose, rinvenuta nel 1889 in un piccolo tumulo vicino a Knoxville, nel Tennessee.

UNO STRANO LINGUAGGIO

Cyrus Thomas, a capo di un team di archeologi ed etnologi del Museo Smithsoniano è arrivato alla conclusione che le iscrizioni sono state create con l’alfabeto cherokee, inventato da Sequoyah, un argentario cherokee. Sequoyah inventò un sillabario per trascrivere il linguaggio Cherokee che venne adottato nel 1825 dalla Cherokee Nation, un agglomerato di tribù. I simboli di questo linguaggio sono simili al greco, al latino e al cirillico.

Nel 1960, tuttavia, altri due ricercatori, Henriette Mertz e Joseph Corey Ayoob, hanno notato che le iscrizioni assomigliano alla scrittura semitica antica. Inoltre nel 1970, Cyrus Gordon, uno specialista del semitico antico, ha affermato che queste iscrizioni andrebbero interpretate sulle base di un linguaggio paleo-ebreo. Gordon ha datato le iscrizioni al primo o secondo secolo dC.
Leggendo le cinque lettere da destra verso sinistra (come si dovrebbe leggere in ebraico) si ottiene LYHWD, il cui significato sarebbe ‘per la Giudea’. Altre interpretazioni suggeriscono che il testo sia LYHWD(M), che corrisponde a ‘per i Giudei’, ‘solo per la Giudea’ o ‘solo per i Giudei’.
Secondo queste interpretazioni, l’ebraico antico delle iscrizioni era stato utilizzato nel linguaggio di altri due testi antichi, le iscrizioni di Siloe e il rotolo levitico paleo-ebreo di Qumran.

Un’altra teoria, di Alan Wilson e Baram A. Blackett, due scrittori, suggerisce che le scritture potrebbero essere state incise con l’antico alfabeto gallese di Coelbren. I ricercatori hanno interpretato l’incisione come ‘Madoc il sovrano lui è’.

I due scrittori hanno ipotizzato che i tumuli della Baia del Pipistrello siano stati trovati nella tomba del Principe Madoc, che dicono potrebbe essere salpato per l’America nel 1170 dC, o in alternativa dal fratello di Re Artù II che potrebbe averlo fatto nel 562 dC.

Approfondite indagini hanno cercato di verificare entrambe le ipotesi, ma tuttora non risultano risposte chiare al problema. Pertanto, gli scienziati devo esplorare altre vie.

MOLTI PROBLEMI IRRISOLTI

Anche la datazione della tavoletta si è rivelata contradditoria. Il metodo del radiocarbonio applicato su frammenti di artefatti rinvenuti vicino alla tavoletta, suggerisce che le incisioni risalgano a un periodo fra il 45 aC e il 769 dC. È tuttavia impossibile ottenere risultati soddisfacenti dal test del radiocarbonio sulla tavoletta, poiché questa è stata manipolata da molte persone e parecchie sostanze l’hanno condizionata, dopo la scoperta. 

Attualmente, la Pietra della Baia del Pipistrello fa parte della collezione del Dipartimento di Antropologia dell’Istituto Smithsoniano. 

Il tumulo nel quale la tavoletta è stata ritrovata è stato arato al suolo, e la sua precisa posizione è andata perduta. Secondo le note scritte nel diciannovesimo secolo dagli archeologi, il tumulo conteneva nove tombe. Il proprietario del terreno, 40 anni prima dell’inizio degli scavi, ha tagliato gli alberi cresciuti sul tumulo, intuendo che sotto vi fosse qualcosa di interessante. Anni dopo, gli archeologi gli hanno dato ragione: le radici degli alberi erano entrate nelle tombe e avevano raggiunto gli scheletri.

ANTICHI VIAGGI VERSO LE AMERICHE

Le leggende riguardanti antichi viaggi nelle Americhe non sono mai state accettate dalla storia convenzionale. Oltre alle spedizioni medievali dei norvegesi, alcuni dicono che polinesiani, giapponesi e altre popolazioni abbiano raggiunto le Americhe prima di Cristoforo Colombo.

Non tutti i ricercatori sono stati convinti dell’antichità della tavoletta della Baia del Pipistrello. Affermano che questa sia stata in realtà creata da alcune persone nel diciannovesimo secolo.

Un’ipotesi è che gli europei vollero rinforzare le loro rivendicazioni sulla terra del Nuovo Mondo, creando delle false prove per mostrare come la scoperta del Continente sia stata loro. Sfortunatamente, finché il tumulo originale non verrà ritrovato e nessun’altra prova apparirà, la questione della Pietra della Baia del Pipistrello resterà irrisolta.

Ripubblicato con permesso. Leggi l’originale su Ancient-Origins.net

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