Alitalia, proseguono le trattative

Le trattative per la vendita di Alitalia proseguono sempre nel massimo riserbo e, stando a quanto riporta Il Sole 24 ore, sarebbe ancora aperta la pista che porta al fondo americano Cerberus, che se la sta giocando quindi tuttora alla pari con Lufthansa, l’altra delle due soluzioni apparse finora più probabili.
Da parte del fondo di private equity, che era stato l’unico a proporsi per rilevare l’intera compagnia, si aspetterebbero infatti solo maggiori garanzie sulla natura dell’investimento e sulla sostenibilità finanziaria sul medio-lungo periodo.

La notizia del quotidiano economico spazzerebbe dunque via i rumors degli ultimi giorni, trapelati in particolare dall’agenzia avionews, che davano oramai praticamente per certa l’acquisizione di Alitalia da parte di Lufthansa, per cui sono stati forniti anche tempi e cifre precise, sia per quanto riguarda la somma di acquisizione finale, sia per quanto concerne il numero degli esuberi. L’agenzia di notizie sul mondo aereo, parla infatti di proprie fonti «bene informate» che confermerebbero un’acquisizione di Lufthansa entro il 19 dicembre, giorno in cui Gubitosi dovrebbe annunciare la vendita «per circa 300 milioni di euro», e conferma il numero di 6 mila esuberi, affermando che i più colpiti saranno gli assistenti di volo.
Tuttavia, a quest’ultimo riguardo c’è da far notare che lo stesso Luigi Gubitosi, nella recente audizione di fine novembre alla Camera, ha affermato pubblicamente che la categoria più colpita dagli esuberi sarà quella del personale ‘Staff’, negli uffici direzionali; non a caso, delle 1.600 persone poste in cassa integrazione, 1.030 fanno parte dello ‘staff’, del personale di terra.

Per quanto riguarda inoltre la cifra dei 300 milioni citata dall’agenzia, è da notare che gli stessi commissari si erano di recente preoccupati di smentire qualsiasi speculazione giornalistica inerente alle presunte somme di vendita apparse sui media, dal momento che la trattativa procede nella massima riservatezza. A conferma di questo, ai tentativi di Epoch Times di ottenere delle dichiarazioni da parte di Lufthansa, EasyJet (che sempre secondo il Sole 24 ore starebbe cercando un’intesa con Cerberus) o Cerberus stesso, è stato risposto sempre, più o meno analogamente in tutti e tre i casi, che non era possibile da parte loro rilasciare dichiarazioni in merito alla questione Alitalia, a trattativa in corso.

Fonti confidenziali di Epoch Times, non confermano la veridicità di queste voci sull’incombente vendita di Alitalia a Lufthansa.

Un fattore che tuttavia accrediterebbe la notizia di Avionews, secondo la quale la vendita sarebbe oramai imminente nei prossimi giorni, sono le recenti dichiarazioni del ministro delle infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio, che la scorsa settimana aveva ritenuto «possibile» una vendita entro «le prossime tre o quattro settimane». Il 19 dicembre inizia proprio la terza settimana dalla sua dichiarazione.
Altro fattore che farebbe comunque pensare a un’inclinazione della cloche a favore del colosso tedesco, e quindi a una strategia concordata, e in atto già da tempo in vista della futura unione con Lufthansa è, per il 2018, l’apertura di nuove rotte verso l’Africa da parte di Alitalia: una possibile indicazione del nuovo ruolo di Fiumicino come Hub fondamentale per lo snodo del traffico aereo di Lufthansa verso Sud.

In attesa di conoscere il suo prossimo destino comunque, Alitalia, grazie all’intervento dei commissari sul fronte della gestione dei costi, si digitalizza sempre più mentre aspetta il nuovo sito e la nuova applicazione mobile per le prenotazioni: secondo quanto comunica la compagnia aerea «i check-in online hanno ormai raggiunto il 56 per cento del totale delle accettazioni […] 36 mila check-in vengono eseguiti attraverso i canali digitali, contro i 28 mila effettuati in modo tradizionale».
E, sempre nel frattempo, in silenzio e in sintonia con la decisione di rifare (di nuovo) le divise, l’ex compagnia di bandiera elimina dal logo Alitalia del suo sito web il riferimento alla oramai vecchia partnership con Etihad. Tanto per mettere in chiaro, nel caso ce ne fosse bisogno che, almeno quello, è capitolo senz’altro chiuso.

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