Capacità soprannaturali, 3 fattori chiave per testarle

Carte da gioco , un uomo concentrato. (Pixabay)

L’universo è pieno di misteri che sfidano le nostre conoscenze. Nella sezione ‘Ai confini della realtà: Viaggio nei misteri della Scienza’ Epoch Times raccoglie storie che riguardano questi strani fenomeni per stimolare l’immaginazione e aprire possibilità ignote. Se siano vere o no, sei tu a deciderlo.

Certe persone sembrano screditare con facilità i fenomeni paranormali preparando dei test in cui i ‘sensitivi’ falliscono.

Ad esempio, il famoso demistificatore James Randi, in un programma dell’Abc, ha testato diversi sensitivi chiedendo loro di indovinare le immagini contenute in varie buste. I sensitivi sono stati incapaci di superare la prova, sembrando privi delle abilità speciali.

Un altro esempio è il test descritto da Joe Schwarcz – professore di chimica della McGill University, in Canada. Durante l’annuale Usa Science and Engineering Festival a Washington D.C. dello scorso anno, ha raccontato la storia di una donna che diceva di poter lasciare il proprio corpo per andare dall’altra parte dell’oceano Atlantico, a Parigi, e di dirgli cosa stava succedendo lì. Il professore le ha detto che era inutile andare così lontano per provargli le sue abilità, e che avrebbe messo una carta da gioco in cima a un archivio nella stanza in cui si trovavano mentre parlavano, così lei avrebbe potuto semplicemente lasciare il suo corpo per andare a vedere che carta era, e poi riferirglielo; ma la donna è stata incapace di completare l’esperimento.

Sembrerebbe lampante: qualcuno con dei poteri soprannaturali dovrebbe essere in grado di darne dimostrazione a comando; ma questi test non prendono in considerazione alcuni aspetti chiave delle ‘abilità paranormali’.

INCIDENZE AL DI SOPRA DELLA CASUALITÀ

In genere il pubblico si aspetterebbe una percentuale di successi più alta del necessario per dimostrare le abilità soprannaturali di qualcuno.

Se qualcuno vede in televisione i test di Randi, potrebbe pensare: «Un sensitivo dovrebbe essere in grado di indovinare l’immagine entro il numero limitato di possibilità date durante lo spettacolo». Tuttavia, vengono svolti molti test di analisi statistica per dimostrare che una persona può indovinare con un’incidenza molto più alta della casualità.

Ad esempio, alla Duke University, negli anni Cinquanta, Hubert Pearce, che sembrava dotato di capacità speciali, è stato sottoposto a 74 test, e per ognuno ha avuto 25 tentativi. In media ha indovinato sette, otto risposte in ogni test. «Si calcola che c’è una probabilità su 22 miliardi che questo risultato sia un caso», ha scritto David Ray Griffin nel suo libro Parapsychology, Philosophy and Spirituality: A Postmodern Exploration (Parapsicologia, filosofia e spiritualità: un’esplorazione postmoderna).

Pearce ha avuto 1850 tentativi per fornire una solida prova della sue abiltà. Invece, ai soggetti di Randi sono state date solo poche possibilità, mentre al soggetto di Schwartz solo una.

STATO INTERIORE

Il ricercatore Ed Kelly, dell’università della Virginia, ha analizzato il caso di Pearce insieme a studi simili che hanno avuto successo: ha scoperto che le risposte esatte sembrerebbero arrivare a blocchi, in sintonia con un cambiamento dello stato interiore del soggetto.

Il soggetto esaminato è in uno stato interiore ‘spento’ durante un numero limitato di test, e le risposte potrebbero essere tutte sbagliate. Ci possono volere molti test per arrivare al giusto stato interiore e a un significativo gruppo di risposte corrette.

Inoltre, il dottor Kelly ha dimostrato che l’abilità di ‘vedere’ usando i poteri soprannaturali può essere comparata al tentativo di riconoscere immagini veloci. È una vista imprecisa.

Nel 1970, Kelly ha testato un certo Bill Delmore, uno studente di legge di Yale: gli ha mostrato, brevemente e con una scarsa visibilità, delle slide di carte da gioco. Delmore ha commesso gli errori sistematici che Kelly si aspettava. Ad esempio ha confuso le carte (regine, jolly e re) e anche gli uno i due e i tre. Quando Delmore ha fatto lo stesso test senza guardare le carte, usando solo le sue abilità psichiche, ha ottenuto risultati simili.

Il dottor Kelly ha interpretato questo risultato nel suo articolo A Psychobiological Framework for Psi Research (Un quadro psicobiologico per la ricerca dello Psi). «Stava facendo semplicemente quello che ci ha detto, cioè per fare il compito Psi (Psi si riferisce a qualsiasi fenomeno psichico, come la telecinesi, la telepatia o la chiaroveggenza), chiudeva gli occhi, guardava nel suo mondo interiore e osservava le immagini che scorrevano veloci. Queste immagini avevano una bassa qualità, erano piccole, non interamente formate, non molto colorate, sbiadite, veloci e così via».

OGNI ‘SENSITIVO’ È UNICO

Non tutte le abilità funzionano o si manifestano nello stesso modo. Pertanto esperimenti fatti con lo stampino potrebbero fallire se questi sono fatti su misura per quello che il sensitivo dice di poter fare.

Uno dei sensitivi testati da Randi, Jessi Bravo, ha dichiarato a Epoch Times che il test non era adatto alle sue capacità. Cercare di inserirsi tra le informazioni di oggetti inanimati per il solo scopo del test semplicemente non funziona, ha detto Bravo. I messaggi che riceve non sono completamente sotto il suo controllo, e non sono nemmeno precisi. Sono aperti all’interpretazione. Non c’è niente che si può avere su richiesta o garantito al 100 per cento, in questo campo, ha dichiarato.

Esperimenti fatti con lo stampino potrebbero fallire se questi sono fatti su misura per quello che il sensitivo dice di poter fare.

Il dottor Gary ha ricevuto il suo dottorato a Harvard, ha insegnato psichiatria e psicologia a Yale e ora è professore nell’università dell’Arizona. Ha studiato diverse persone che dicevano di essere in grado di predire il futuro e ne ha trovato qualcuno che considera ‘reale’.

«Se stai per fare dei test su qualcuno che afferma di saper fare cose straordinarie, è fondamentale impostare l’esperimento nel modo più vicino possibile a quello che fa realmente», dice Schwartz nel suo sito web. «E se non imposti un esperimento adatto alle loro reali capacità, finirai per chiedere alla gente di fare cose che non possono fare o che non rappresentano veramente quello che fanno».

Il dottor Kelly ha scritto: «Non è appropriato presumere che diversi soggetti Psi che hanno svolto con successo un compito, debbano riuscire nello stesso modo, anche se nello stesso compito. Infatti, abbiamo delle prove abbastanza evidenti contro questo punto di vista. Dal lato psicologico, c’è anche il caso in cui la grande diversità tra i soggetti è la norma più che l’eccezione». Il dottor Kelly studia i cambiamenti psicologici, inclusa l’attività del cervello, durante gli eventi paranormali.

Mentre i test più veloci e semplici vengono pubblicizzati, essendo adatti ai media popolari, i dati più tecnici, che potrebbero sostenere l’esistenza delle abilità paranormali, sono spesso sepolti negli articoli accademici.

Articolo in inglese: Reasons Some Tests of Psychic Abilities Fail

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