6 misteri inspiegabili relativi a messaggi in codice

6. IL MISTERO INSPIEGABILE DEL SEGNALE ‘WOW’

(pubblico dominio)

Il 15 agosto 1977, un segnale radio di 72 secondi proveniente dallo spazio esaltò gli scienziati del programma Seti, acronimo di Search for Extra-Terrestrial Intelligence (Ricerca dell’Intelligenza Extraterrestre). L’astronomo Jerry Ehman si accorse del segnale sulla stampa di un tabulato del computer e vi annotò vicino la parola ‘Wow!’, attribuendo al codice il nome con cui oggi è noto. Il segnale proveniva dalla costellazione del Sagittario, quasi al centro della nostra galassia.

In un’intervista per il Plain Dealer di Cleveland, Ehman ha dichiarato: «È stata la cosa più significativa che abbiamo mai visto».

Il segnale Wow, apparentemente privo di significato, è stato registrato dall’osservatorio Big Ear dell’Ohio State University. All’epoca fece molto scalpore, ma da allora non sono stati più captati segnali del genere; per questo in molti hanno smesso di credere che si sia trattato di un tentativo di contatto alieno.

5. L’INSPIEGABILE MANOSCRITTO VOYNICH

(Wikimedia Commons)

L’origine del manoscritto Voynich, tuttora controversa, probabilmente risale all’Europa centrale del quindicesimo o sedicesimo secolo. Il codice è stato redatto in una lingua sconosciuta che gli studiosi non sono stati in grado di decifrare e contiene molte immagini enigmatiche, secondo quanto riporta una descrizione conservata presso la Biblioteca dell’Università di Yale: ignote piante medicinali, mappe astrali inspiegabili e «miniature di donne nude con l’addome gonfio, immerse in vasche di fluidi, intubate e collegate a strane capsule».

Il manoscritto deve il suo nome a Wilfrid M. Voynich, un antiquario di libri che lo acquistò nel 1912. Si dice che sia un libro di magia o un’opera scientifica.

Estratto del manoscritto di Voynich (Wikimedia Commons)

4. KRYPTOS

(Wikimedia Commons)

All’esterno del quartier generale della CIA è situata una scultura di rame con un messaggio cifrato. L’opera è stata realizzata da Jim Sanborn nel 1990, ma una parte del codice resta ancora un’incognita. Le prime tre sezioni sono state decriptate, e Sanborn non vede l’ora che qualcuno riesca a risolvere la quarta.

In un’intervista al New York Times del 2010, l’artista ha dichiarato: «Pensavo che il mio codice sarebbe stato scoperto piuttosto facilmente». Di recente ha fornito anche un indizio per aiutare i crittografi più ambiziosi: «I caratteri dal 64° al 69°, nella serie finale della scultura, sono NYPVTT. Una volta decifrati, formano la parola BERLIN».

Ecco la parte del codice che non è stata ancora decifrata e spiegata:

OBKR
UOXOGHULBSOLIFBBWFLRVQQPRNGKSSO
TWTQSJQSSEKZZWATJKLUDIAWINFBNYP
VTTMZFPKWGDKZXTJCDIGKUHUAUEKCAR

Il terzo passaggio si rifà alla scoperta della tomba di Tutankhamon da parte dell’egittologo Howard Carter: «Piano, disperatamente piano, i detriti che ingombravano la parte inferiore del passaggio furono rimossi. Con le mani tremanti feci una piccola breccia nell’angolo in alto a sinistra. Poi, allargando poco a poco l’apertura, vi infilai una candela e osservai a lungo. L’aria calda che fuoriusciva dalla sala fece vacillare la fiamma, ma i dettagli della stanza sepolta emersero subito dalla nebbia. Vedete qualcosa?»

4. L’ISCRIZIONE MISTERIOSA DELLO SHEPHERD’S MONUMENT 

E se fosse un indizio sul nascondiglio del Sacro Graal? È questa la voce che gira sul crittogramma dello Shepherd’s Monument.

La lapide si trova all’interno della tenuta di Shugorough, nella contea inglese dello Staffordshire, dal 1750. La struttura ad arco fu progettata da Thomas Wright e James Stuart. Peter Scheemakers scolpì un bassorilievo raffigurante l’immagine di un dipinto dell’artista barocco Nicolas Poussin.

L’elemento più enigmatico è la sequenza di lettere sul piedistallo: O.U.O.S.V.A.V.V., con una D e una M alle due estremità, più in basso rispetto alle altre lettere. Si diceva che Poussin conoscesse il nascondiglio del Sacro Graal, perciò la scelta del suo dipinto ha conferito al monumento un alone di mistero.

Il bassorilievo di Shugborough, adattamento della seconda versione del dipinto I pastori di Arcadia di Nicolas Poussin.
2. TAMAM SHUD

Nel 1948, sulla spiaggia di Somerton, in Australia, venne rinvenuto il cadavere di un uomo ben vestito e in perfette condizioni fisiche. All’interno di una tasca nascosta nella cintura dei pantaloni fu trovato un pezzo di carta arrotolato, strappato dalla pagine di un antico di libro di poesie persiane, il Rubaiyat di Omar Khayyam. Sul foglietto c’era scritto Tamam Shud, che in persiano significa ‘finito’, ‘concluso’.

L’uomo era senza documenti: la sua identità, la sua morte e quel pezzo di carta restano ancora oggi un mistero.

Anche la causa del decesso non è stata accertata. Alcuni testimoni lo hanno visto disteso sulla sabbia poche ore prima della sua morte e hanno pensato che fosse solo ubriaco. Gli investigatori hanno avanzato l’ipotesi dell’avvelenamento, ma l’autopsia non ha riscontrato alcuna traccia di veleno nel corpo. È possibile, secondo alcuni, che sia stato usato un tipo di veleno molto raro che si dissolve una volta somministrato.

Gli inquirenti hanno ritrovato il libro di poesie dal quale è stato strappato il pezzo di carta, con all’interno un codice misterioso visibile solo alla luce ultravioletta. I servizi segreti della Marina e altri crittografi, sia professionisti che amatoriali, hanno provato a decifrarlo, ma finora senza successo.

Sinistra: Il codice presente all’interno del Rubaiyat dal quale è stato strappato il pezzo di carta con su scritto ‘Tamam Shud’. Il codice, visibile ai raggi ultravioletti, non è stato ancora risolto. Destra: Il cadavere trovato sulla spiaggia.

1. GEORGIA GUIDESTONES

Nella contea di Elbert, in Georgia, ci sono sei lastre di granito con incisioni in quattro lingue antiche: cuneiforme babilonese, greco classico, sanscrito e geroglifici egizi. Le lastre sono di fattura moderna, ma l’identità della persona che le ha commissionate è stata tenuta segreta e il significato delle iscrizioni sul monumento risulta ancora molto controverso.

Sulle lastre è inciso il seguente messaggio: «Lasciate che queste pietre-guida conducano all’età della ragione».

L’uomo che le ha commissionate nel 1979 è conosciuto solo con il nome di R. C. Christian. L’unica persona a saperne di più sul mistero è il banchiere in pensione Wyatt Martin, che però ha giurato a Christian di mantenere il segreto.

 

Articolo in inglese: 6 Fascinating Unsolved Mysteries Involving Cryptic Messages

Traduzione di Lorena Badile

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