Silvelle, Bertolini di nuovo in tricolore punta al mondiale Ciclocross




Spallate e derapate a Silvelle di Trebaseleghe. Da quattro decenni il paesino di neanche mille abitanti è un punto di riferimento del ciclocross italiano e internazionale; e il primo fine settimana di gennaio, proprio qui, nella campagna padovana, i campionati tricolori assoluti 2017 aprono il mese più ‘caldo’ della stagione ciclocampestre italiana. Questa volta però, il tradizionale pantano, indurito dal gelo è come asfalto, così la faticosa arte di pedalare nel fango diventa una spettacolare sfida di accelerazioni e frenate al limite in stile MotoGP. Soprattutto nel giro finale della gara conclusiva, il leale duello rusticano tra i dominatori annunciati entrerà negli annali del ciclopratismo come uno dei più avvincenti di sempre, consacrando Gioele Bertolini uomo faro del movimento.

È l’ennesimo tricolore sfumato per l’altro grande pretendente al titolo, Marco Aurelio Fontana, ritornato alle gare ciclocampestri dopo la sfortunata avventura olimpica di Rio 2016 nella Mtb. La delusione per il 32enne brianzolo è evidente: a pochi metri dall’arrivo, certo di aver perso la battaglia, smette di pedalare, rinunciando a essere secondo (e quindi «il primo degli sconfitti», come diceva il grande Ayrton Senna). Per Braidot, in rimonta a doppia velocità sarebbe un argento senza onore e, proprio sotto l’arrivo, spinge da dietro il demotivato collega, accontentandosi del meritato bronzo. «Questa è vera sportività. (Perchè Luca) poteva arrivare secondo, poteva passarlo – è il commento in diretta su Raisport del Ct della nazionale Fausto Scotti – sono emozionato, bella gara!».

«La realtà è che ci siamo scannati», afferma a caldo MAF. La medaglia di bronzo di Londra 2012 ha la mano insanguinata e l'adrenalina ancora in circolo, ma accetta la bruciante sconfitta con la stessa dignità e stile di quando ha vinto i suoi 11 campionati nazionali nel fuoristrada: «Gio' si è dimostrato un atleta maturo. Ha corso con la testa sulle ruote. Ha voluto fortemente la vittoria e l'ha ottenuta - ammette prima di salire sul podio. E sulla sua scivolata alla sestultima curva che lo esclude dai giochi, aggiunge - ci siamo fatti qualche infilata. Ne ho subite due tre un po' 'cattive' e quindi sono arrivato deciso, dritto. Lui ha chiuso sul paletto. Però di solito, chi ha la ruota davanti ha ragione. Quindi niente da ricriminare. È stato comunque corretto».

«L’ultimo giro è stata guerra – dichiara il vincitore subito dopo il traguardo – ho preso botte a destra e a sinistra… Sapevo di star bene, con Marco è stata dura oggi. Poteva andar bene sia a uno che all’altro ed è andata bene a me». Quella dell'atleta del C.S. Esercito è una dimostrazione di carattere, ma anche di coraggio perchè affronta metà dell'ultimo giro con il cerchio della ruota anteriore danneggiato in un'entrata irruenta in curva, nel tentativo di guadagnare la testa della corsa. Dunque il 22enne valtellinese, rigiocato l’azzardo di correre nella massima categoria, bissa il successo ottenuto un anno fa tra gli elite nel fango friulano, però questa volta battendo addirittura il suo ‘idolo’.

Dopo una settimana, la neo maglia tricolore rientra tra gli Under23, riconfermandosi come uno dei principali protagonisti in campo internazionale con il secondo posto in Coppa del Mondo a Fiuggi, candidandosi tra i grandi favoriti per i campionati del mondo della sua categoria in programma domenica 29 gennaio a Bieles in Lussemburgo, che saranno trasmessi in diretta via streaming e su Eurosport alle ore 11.





Top