Settima giornata, il Napoli si ferma, Juve tutta sola. Big match alla Roma


Manolas festeggia con i compagni dopo il gol del 2 a 1 contro l'Inter, 2 ottobre 2016 (Photo credit should read TIZIANA FABI/AFP/Getty Images)



A parte il primato della Juventus, che oramai fa poco notizia, la settima giornata di Serie A è stata all'insegna dei gol e ricca di emozioni. L'ultima entusiasmante sfida è arrivata proprio dal Big match di domenica sera all'Olimpico tra Roma e Inter: ribaltamenti continui da una parte e dall'altra, senza un minuto di respiro, hanno messo in evidenza i reparti offensivi di ambedue le squadre, ma anche le loro difese ballerine.

Ma quella tra Roma e Inter è sempre stata una sfida tutt'altro che noiosa, e quando entrambe le squadre cercano la vittoria e sono sbilanciate in avanti, qualche errore di troppo nelle retroguardie è comprensibile. Errori ai quali hanno messo una toppa più di una volta i grandi interventi degli estremi difensori, Szczesny da una parte e Handanovic dall'altra. E alla fine ha vinto la squadra che ci ha creduto di più, sostenuta dal calore del pubblico di casa. Ottima, questa volta, la prova di Dzeko (migliore in campo), che oltre ad aver segnato il gol in apertura, ha dato una grossa mano sia in fase difensiva che in quella d'attacco con sponde e appoggi nelle ripartenze, assist e passaggi andati quasi sempre a buon fine.

La Roma però appare ancora troppo sprecona in attacco, con Salah che ha corso molto ma non è riuscito a chiudere la partita quando poteva, e così l'Inter ha potuto portarsi sul pareggio al 72esimo con un grande Banega. Pochi però i minuti di gioia per i tifosi interisti perché la Roma ha avuto la lucidità di reagire e ha ristabilito le gerarchie quattro minuti più tardi con il colpo di testa di Manolas dopo il cross tagliato e teso su punizione di Florenzi, che ha disputato anche lui un bella gara di sacrificio.

Con questa vittoria la Roma si porta in terza posizione a un punto dal Napoli, che è caduto a Bergamo contro l'Atalanta. I partenopei, che fuori casa sono sempre un po' più in difficoltà, non sono riusciti a recuperare lo svantaggio iniziale con il gol al 9° minuto di Petagna, complice forse anche la stanchezza dovuta alla grande prestazione in Champions League contro il Benfica mercoledì. Bella tuttavia la gara degli uomini di Gasperini che sono ora alla seconda vittoria consecutiva e si portano a 9 punti. Sabato 15 ottobre, dopo la pausa, sarà già scontro diretto tra Napoli e Roma, con i giallorossi che avranno la possibilità di scavalcare i partenopei, e il Napoli che dovrà reagire alla sconfitta di questa domenica per non perdersi di vista la Juventus.

In tutto questo proprio la Juventus avrà la possibilità di allungare ancora di più le distanze. La vittoria per 3 a 0 contro l'Empoli però, al contrario di quanto possa sembrare dal risultato finale, non è stata proprio immediata. La macchina bianconera è infatti partita un po' a rilento, tanto che il gol del vantaggio è arrivato solo al 65esimo. Una volta rotto il ghiaccio con Dybala, è arrivata la doppietta di Higuain con i gol al 67esimo e 70esimo, così la Juve ha potuto chiudere la gara nel giro di 5 minuti.

A tenere testa a Juventus, Napoli e Roma, ci sono però anche la Lazio, che sabato ha vinto nettamente a Udine per 3 a 0 portandosi a 13 punti assieme alla Roma, la sorpresa Chievo, anch'esso a 13 punti dopo la vittoria per 2 a 0 a Pescara nell'altro anticipo di sabato, e anche il Milan di Montella, che chiude il gruppetto dei 13 punti dopo la vittoria contro il Sassuolo.

Vittoria quella del Milan però molto sofferta. I rossoneri infatti, dopo essere andati in vantaggio al 9° minuto con Bonaventura, hanno subito molto il Sassuolo di Eusebio Di Francesco, andando sotto per tre reti a una. La svolta del match è arrivata quando l'arbitro ha assegnato il rigore ai padroni di casa rossoneri. Rigore molto dubbio (perché in realtà era un fallo in attacco) trasformato dal bomber milanista Bacca al 69esimo. Da lì il Milan, con Montella che osservava dagli spalti, ha preso coraggio ed è arrivato il gran gol del pareggio del giovanissimo Locatelli, che ha lasciato partire un poderoso sinistro da fuori aria. Poi al 77esimo il colpo di testa di Paletta ha fatto la differenza, sigillando il finale sul 4 a 3.

Tre punti importanti sono arrivati anche per Genoa e Torino, che si portano entrambe a quota 11 assieme all'Inter. I Granata hanno vinto in casa contro i viola per 2 a 1 disputando una buona prestazione. Troppo tardi è arrivato il gol di Babacar e così la Fiorentina, che veniva da due pareggi consecutivi, si ferma a 8 punti. Il Genoa a Bologna ha invece agguantato il vantaggio al 77esimo con Simeone, scavalcando in classifica il Bologna dopo un gara piuttosto nervosa caratterizzata da tre espulsioni, due per il Bologna e una per il Genoa, più l'espulsione dell'allenatore Juric.

Importante anche la seconda vittoria consecutiva del Cagliari, che battendo il Crotone per 2 a 1, pur avendo difficoltà nei minuti finali a placare l'orgoglio calabrese, riesce a staccarsi dal fondo classifica e a risalire a 10 punti. L'unico pareggio della giornata è arrivato invece al Ferraris tra Sampdoria e Palermo. I padroni di casa sono riusciti a pareggiare i conti al 95esimo con un gran gol dal limite di Fernandes, un punto per parte dunque che porta i blucerchiati a 7 e i rosanero a quota 6 in classifica.

 





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