Pienone di vip al Teatro Verdi per aiutare bambini amputati




PADOVA — Pienone giovedì sera al Teatro Verdi per la serata di solidarietà ‘Con Alex per Bimbingamba’, in favore di bambini amputati privi di assistenza sanitaria, coprodotta da FilmArt Studio di Barbara Manni e da Paola Toffano di Pa.to.s Associazione. L’incasso dell’evento sarà devoluto all’associazione voluta da Alessandro Zanardi, Bimbingamba Onlus, per realizzare le protesi.

L'ex pilota di Formula 1 aveva assistito alla felicità di un genitore che comprava delle scarpe alla propria bambina, nata senza gambe, il giorno in cui le venivano installate delle protesi. «Capisco l'angoscia enorme di un genitore che non può far nulla per una menomazione avuta alla nascita o per un incidente – ha spiegato Zanardi in una precedente intervista via mail – e che magari poi non ha la condizione economica per garantire il bambino, e per questo un bel giorno ho radunato la mia squadra di medici e fisioterapisti e ho detto: ma perché non facciamo qualcosa?».

Così la serata del Teatro Verdi, che ha visto la partecipazione di vari vip, ha avuto lo scopo di promuovere il progetto Bimbingamba. Amici dell’ex campione di automobilismo dal mondo dello spettacolo e dal mondo sportivo hanno risposto alla sua chiamata e si sono alternati sul palco tra canzoni e sketch comici. Emblematico Gene Gnocchi alla conclusione del suo sketch comico: il numero telefonico di Alex Zanardi - ha detto - nelle pagine gialle si trova sotto la voce ‘Brave persone’.

A metà dello spettacolo sono saliti sul palco alcuni bambini di Bimbingamba per testimoniare la loro esperienza. Con loro c’era anche il Dott. Claudio Costa della clinica mobile, che collabora con Bimbingamba, il quale ha ricordato lo scopo del progetto realizzato da Zanardi: «Ha creato questa associazione, ha dato lo spirito suo a questa associazione, a questo gruppo meraviglioso che fa le protesi a questi bimbi, per cercare che loro possano ‘disegnare un sole’... Ma lui ha dato qualcosa di più a queste protesi. È per quello che quelli che sono qui stasera devono essere contenti. Perchè sono buoni tutti a fare una cosa tecnica, che noi magari siamo capaci di fare, un cordino metallico che li collega dal loro corpo fino a quello che è il legno del teatro. Lui ci ha dato la forza, Alessandro, perché queste protesi abbiano uno spirito... uno strumento con cui loro riescono a entrare in contatto con il mondo. E gli ha tolto, dandogli queste protesi, quelle protesi che noi come società ai bambini diamo amputandogli l’anima».

Ad oggi più di 200 bambini sono stati aiutati, e oltre il doppio è stato il numero di interventi effettuati; inoltre, l’associazione Bimbingamba lavora attivamente anche a un progetto sportivo per avviare i bimbi all’Handbike, ma – ha precisato Zanardi intervistato in occasione dell'evento – questo senza interferire con l’obbiettivo prioritario di costruire e fornire le protesi ai bambini e di supportarli con successivi aggiustamenti durante la crescita.

«Se dovessero presentarsi delle buone occasioni per aiutare dei bambini che con delle menomazioni particolari, quindi, con necessità di avere certi ausili per praticare l’attività sportiva... dovessimo riscontrare un entusiasmo particolare, una voglia di fare qualcosa per cui l’unica cosa che manca è l’aiuto economico, cercheremo di far la nostra parte», ha aggiunto il plurimedagliato alle olimpiadi di Londra che fa dell’etica sportiva la sua bandiera.

«Lo sport è stata la mia vita. Se sono quel che sono lo devo certamente anche allo sport, e tutto quello che ho imparato nel prearare le mie avventure sportive. Per lo meno quel modus operandis è stato lo stesso che ho tirato fuori nel momento in cui la sfida era la mia riabilitazione. L’ho affrontata nello stesso modo e... boh, un risultato lo portato a casa».




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