Consigli per un blog perfetto


(Frederic J. Brown/AFP/Getty Images)



Se un tempo gestire un blog era assimilabile a tenere un diario personale o riportare i propri pensieri su una homepage, oggi invece si traduce in una varietà di formati differenti rivolti ad altrettanti tipi di lettori, che ne seguono regolarmente i post, al punto che, come stima Worldometers.info, le informazioni o i contenuti pubblicati sarebbero milioni su base giornaliera.

Per quanto possa sembrare incredibile, il blogging è un’attività recente, che si è sviluppata realmente solo verso la metà degli anni 2000. In un’analisi condotta da Webdesigner Depot ne viene ripercorsa brevemente la storia e spiegato come rappresenti un modello utilizzato da molti utenti per diffondere informazioni mirate ai propri sostenitori o clienti.

Per aumentare la frequenza e incisività nel blogging, è necessario scegliere prima di tutto un tema verso il quale si nutra un forte interesse e non si possano esaurire velocemente gli argomenti. Una volta stabilita l’idea generale per il proprio blog, gli si conferisce un’identità specifica, ad esempio proponendo soluzioni a un selezionato gruppo di lettori.

L’assunzione di una propria identità rappresenta un impegno molto rilevante per chi diffonde le informazioni, sia essa una compagnia, una startup, una grande azienda, un’impresa, o un qualsiasi altro soggetto promotore.

L’elenco di seguito enuncia gli step per avviare un blog, secondo un processo in sette fasi:

  • Scegliere l’argomento e il dominio del blog
  • Scegliere una piattaforma web e un servizio di rete
  • Installare Word Press Selezionare un tema per le pagine
  • Inserire contenuti originali e interessanti
  • Inserire elementi che favoriscano l’ottimizzazione nei motori di ricerca
  • Promuovere i contenuti per sviluppare traffico e visualizzazioni

Nel selezionare un argomento è preferibile prima spaziare in ampiezza e poi specializzarsi gradualmente, così da mantenere una maggiore varietà di storie e punti di vista su cui scrivere, e non rischiare che un contenuto troppo specifico o locale limiti le possibilità di ottenere la visibilità ricercata.

Una delle decisioni più difficili da prendere riguarda il nome del proprio blog: è necessario che sia originale, ma allo stesso tempo rimandi ad alcune parole chiave, poiché deve essere rintracciabile tramite i motori di ricerca come Google, e rimarrà lo stesso per tutta la durata della vita del blog. Facile da ricordare, e composto da non più di poche parole, sono ulteriori linee guida per orientarsi nella scelta.

WordPress, ovviamente, è la piattaforma di riferimento per il blogging, e una buona percentuale di siti web ne fa uso come base per ampie sezioni. La sua popolarità è dovuta all’essere personalizzabile, facile da usare, e con una buona selezione di temi preimpostati da scegliere.

A tal proposito, è consigliabile iniziare col sottoscrivere un pacchetto annuale di servizi, e poi potenziarlo solo quando il traffico nel sito web diventa significativo. Far caso, inoltre, a che il provider fornisca un eccellente servizio di assistenza tecnica e commerciale, qualora si verificassero dei problemi. Non conviene infatti rimanere invischiati con una compagnia che danneggia i propri affari, oltretutto a pagamento.

Una volta presa confidenza con gli strumenti offerti da WordPress bisogna iniziare a pensare quali tipi di contenuti si vuole condividere. Per trarre qualche spunto è possibile effettuare alcune ricerche base su Google riguardo agli argomenti di tendenza e osservare quali stili, formati, e linguaggi sono stati adottati dai diretti concorrenti.

Questo processo presuppone una pianificazione e uno sviluppo dei contenuti in accordo con l’ammontare di traffico nel blog, analizzando i dati raccolti per comprendere ciò che è più efficace. Per un buon ritmo nella promozione dei contenuti è consigliabile:

  • creare una base di sostenitori nei social media
  • usare hashtag
  • iscriversi a forum online
  • contattare via email esperti e blogger di professione
  • compilare una mailing list

Questa lista rappresenta un primo approccio a una strategia dei contenuti e a un indirizzamento dei servizi e prodotti secondo il target di riferimento. Per ogni singolo network esiste una specifica cultura, ed è necessario saper distinguere come gli utenti interagiscono negli spazi online, perché la professionalità e l’etichetta sono tutto.

SUGGERIMENTI E TRUCCHI PER UN BLOGGING EFFICACE E STATISTICHE SU WORDPRESS

Una volta stabilito un calendario editoriale per la pubblicazione dei post, è bene rispondere in tempi ragionevoli. Oggi la reputazione è data dalle impressioni suscitate e dalle abilità dimostrate quando si risponde ai commenti degli utenti, sia che si tratti di domande a carattere generale, sia che si tratti di critiche. Diventare virali può promuovere, ma anche affossare un business, se avviene per le ragioni sbagliate.

Se gestire un blog sembra comunque rimanere un impegno al di sopra delle proprie possibilità, è consigliabile, per quanto complicato, suddividere il contenuto in fasi, così da lavorare più efficacemente. Come avviene quando si avvia un’attività, anche in questo caso è richiesto d’investire in modo da generare profitti.

Un post esaustivo di Neil Pateil delinea una guida completa su come lanciare immediatamente un nuovo blog.

WordPress è usato da circa il 60 per cento di tutti i siti web. Il traffico mensile medio sulla piattaforma è di 14,7 milioni di pagine visualizzate e 5,5 milioni di commenti postati. Quindi perché aspettare? Aprire un blog significa interagire attivamente con le diverse comunità presenti nei differenti canali di comunicazione.

CONCLUSIONI

Tenere un blog è un’attività ormai ampiamente diffusa come approfondimento delle informazioni fornite da parte di un qualsiasi sito web. Che riguardino le ultime notizie, tendenze, sviluppi o tecnologie, vi è comunque un‘abbondanza di blog nella rete e ci si potrebbe dunque domandare, considerando i milioni di contenuti pubblicati ogni giorno, in che modo si possa competere concretamente.

In realtà è sufficiente seguire e perfezionare le basi di uno stile piacevole: grammatica, punteggiatura, ortografia e aderenza ai fatti. Al contrario, inventare o falsificare informazioni, oltre a inquinare la reputazione del marchio, allontanerà i potenziali clienti. Basterà solo seguire questi consigli e attingere dalla propria passione, per rendere i propri contenuti davvero interessanti.

 

Articolo in inglese: “How to maximize and harness the art of blogging” 

 





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