Attentato di Londra, «Pensavo a un'esercitazione. Ne avevano fatte tante»


Londra dopo l'attacco il 22 marzo 2017 (Jack Taylor / Getty Images)



Un testimone oculare dell’attentato di Londra avvenuto mercoledì 24 marzo afferma che per tutta la settimana vi erano state esercitazioni anti terroristiche nella zona del Tamigi.

«Pensavo che fosse un’esercitazione – ha affermato il testimone in un’intervista con Russia Today – dato che per tutta la settimana ce n’erano state varie nella zona del Tamigi. Quindi avevo pensato fosse parte di queste esercitazioni».

Un altro testimone ha raccontato: «Sì, ero nel mezzo del ponte, quando all’improvviso tutti hanno preso ad urlare e in un primo momento avevo pensato si trattasse di un incidente, ma poi ho visto una scarpa al lato della strada e poi un cadavere sull’altro lato della strada; e poi c’era un altro corpo un po’ prima, e, quando ho guardato oltre la ringhiera, ho visto un corpo che galleggiava sull’acqua, andando alla deriva».

L’ISIS RIVENDICA L’ATTENTATO

Mercoledì un uomo ha investito con un’auto vari pedoni sul Westminister Bridge e in seguito ha colpito un poliziotto di 48 anni con un’arma da taglio nei pressi del Parlamento. Il poliziotto è in seguito deceduto, mentre l’attentatore è stato ucciso dalla polizia.

Giovedì 25, la polizia di Londra ha rivelato l’identità l’attentatore: si tratta del 52enne Khalid Masood, conosciuto anche con vari alias.

Masood è nato nella contea inglese del Kent e più recentemente è vissuto nella zona centro-occidentale. Un comunicato di Scotland Yard afferma che il terrorista si era già macchiato di crimini violenti e di detenzione illegale di armi. I terroristi dello Stato Islamico hanno rivendicato l’assassinio.

Articolo in tedesco: Augenzeuge von London-Terror: „Ich dachte, es sei eine Live-Übung, wie es sie schon die ganze Woche auf der Themse gab“

Traduzione di Vincenzo Cassano





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